Al diavolo! Io lo aveva dimenticato, ed ecco, anche in mezzo alla gioia
del simposio, l'ombra di Cioccolani.
-- Ammalato?
-- Peggio. Una cosa indegna! Voi ricordate certamente, Sconer,
l'_Attileide_ di Cioccolani....
Io ero atterrito.
Anche allora, Cioccolani e l'_Attileide_, _Attileide_ e Cioccolani.
-- Ebbene, signora, che cosa e accaduto all'_Attileide_, cioe a
Cioccolani?
-- Questo grande dramma -- disse la contessina -- era destinato
all'aperto; ricordate, e vero?
-- Perfettamente: le turbe, gli Unni, l'organo.
-- Si pensava al teatro d'Albano sui colli laziali: ma il teatro
d'Albano sventuratamente non esiste ancora. Allora abbiamo pensato ad un
grande teatro di Roma, e ci siamo messi in corrispondenza con Roma. Ma
Roma non ha risposto.
-- Anche al telefono e lo stesso: Roma di solito non risponde.
-- Vi prego di non scherzare. Hanno risposto -- dice lei -- ma fanno una
difficolta: il nome di Cioccolani.
-- Non e un bel nome. _Sconer_ e piu bello.
-- Forse avete ragione? E terribile! Un padre ha il diritto di lasciare
a un figlio genio la eredita di un nome volgare! Ma l'obbiezione che
fanno quei signori di Roma e un'altra. Essi dicono: "Cioccolani non e un
nome conosciuto". Non e _piazzato_. Capite? Quello che importa non e
creare i _Canti ermetici_, creare l'_Attileide_. No! _Piazzarsi!_ Ah,
mostruoso!
-- Fino a un certo punto. In commercio, contessina -- mi permisi io di
obbiettare -- si verifica lo stesso fenomeno. Si fabbrica un prodotto;
ma la cosa piu difficile e _lanciarlo_, imporre il nome! "Ficcatevi bene
in testa questo nome!". E si fa un uomo con un chiodo che penetra dentro
la testa. Molte volte e la fortuna di un nome. _Pillole Plak!_ Qualunque
farmacista le puo fabbricare. Ma _Pillole Plak_ si sono imposte. Sente
che nome? _Plak_! Pare un comando. Naturalmente e un suono tedesco, cosi
lo capiscono di piu.
Ma la contessina, invece di ridere, rimase seria.
-- Ah si, -- disse -- per voi, gente mercantile, l'_Attileide_ e i
vostri empiastri sono la stessa cosa. Intanto quel povero giovine ne
morira di dolore.
-- Per cosi poco? Speriamo di no, contessina. Se l'_Attileide_ non potra
essere rappresentata a Roma, si potra rappresentare a Milano: se non
quest'anno, l'anno venturo. E questione di aspettare.
-- Aspettare? Non si puo aspettare.
-- Scusi -- dissi io -- Cioccolani non sara mica una donna, _pardon!_ in
istato interessante, che non puo aspettare un giorno di piu.
-- Questo appunto e il caso -- disse la contessina -- perche se venisse
la pace, l'_Attileide_ e rovinata.
-- Per questo non si preoccupi, contessina. Il governo italiano ha
calcolato la guerra a tre mesi: ma il governo inglese, che e piu
pratico, l'ha calcolata a tre anni.
-- Voi mi consolate, Sconer.
(Vedete le donne! Questa qui, presso il pozzo, vuole la guerra: quella
la, sotto la pergola, vuole la pace).
-- Contessina, -- dissi io -- mi conceda di non capire perche Cioccolani
non puo aspettare.
Si passo sconsolatamente la mano su la fronte come per dire: "Quest'uomo
che non capisce niente!", e mi domando:
-- Lei conosce la storia?
-- Quale storia?
-- Quella che si legge sui libri.
(Caro angiolo, le volevo rispondere, se studiavo la storia sui libri,
non diventavo gerente della societa X*** e compagni).
Risposi:
-- Certamente, contessina.
-- Ebbene, Sconer, per quale ragione gli Ebrei conquistarono la Terra
Promessa?
-- Perche videro -- risposi io -- un campionario di uva bellissima, e
gli Ebrei avevano sete.
-- Bravo! Ma ci volle Mose, l'uomo di genio che disse loro: "Va, rapisci
quell'uva, perche tu sei il popolo eletto e se i Cananei diranno di no,
e tu fanne scempio". E perche Alessandro conquisto l'Asia? Perche disse
ai Greci: Io sono Dio e gli altri son barbari. E perche Napoleone
conquisto il mondo? Perche disse, _liberte, egalite, fraternite_, una
menzogna colossale, ma non importa! _Allons, enfants de la patrie_;
quaranta secoli vi guardano dall'alto di queste piramidi. E perche i
tedeschi vogliono oggi conquistare il mondo? Perche il Kaiser ha detto,
come Mose, _voi siete il sale della terra!_ _Deutschland ueber alles!_
Ebbene, Sconer, credete a me: e una formula che governa il mondo: ogni
formula, ben inteso, e una menzogna, e l'una val l'altra. Ma non
importa! L'essenziale sta nel colpire la imaginativa delle turbe. Basta
un bimbo a guidare una mandria di buoi: basta una grande menzogna a
guidare gli uomini. Non sapete che gli uomini son pazzi? non sanno, non
possono, non devono ragionare? Ma occorre appunto per questo l'epifania
del gran pazzo sublime; l'uomo di genio che li sappia attraversare con
la corrente elettrica della sua parola.
Mi sentivo un certo giramento di testa. Una donna istruita e grande, ma
e seccante.
-- Ebbene, Cioccolani....
(Mio Dio, torna ancora in scena Cioccolani. Cioccolani _for ever_!)
-- Ebbene, Cioccolani e l'uomo di genio che ha trovato la formula
risolutiva: "Volete la pace? Spaccate la testa ad Attila". Ah, voi
ridete Sconer!
-- Io ridevo, perche pensavo "Volete la salute? Bevete il ferro-china".
-- Ma sapete voi, Sconer, che se Cioccolani fosse nato in Germania,
invece di star qui a mendicare che gli si rappresenti il suo dramma,
sarebbe al seguito del Kaiser, nella gran coorte dei poeti che cantano
le sue glorie? Capite ora perche l'_Attileide_ non puo aspettare un
minuto di piu? Il dramma ha un valore immanente; ma ha anche un valore
contingente: supponete che la guerra termini per una combinazione
qualsiasi; supponete, cio che Dio non voglia! che il Kaiser rimanga
sconfitto....
-- In questo caso -- dissi io -- la formula di Cioccolani passa di
attualita perche la testa e gia spaccata.
-- Ed e ben questo il terribile. Il dramma e andato. Oh, finalmente
avete capito!
-- Ebbene, contessina, il signor Cioccolani ne prepari un altro sempre
sul medesimo tema: "Volete la pace? Rifate la testa ad Attila".
*
Mi pareva di essere sopra un'altalena.
Lei aveva certi occhi assenti, e mi faceva quasi compassione.
Il sole aveva girato, e pendeva sopra di noi; per la campagna era un
gran silenzio e mi sembro che nel mondo fossimo rimasti soli io e lei.
La scossi un pochino, le presi la manina, e le dissi queste cose di cui
anche adesso mi meraviglio: -- Contessina, dia retta a me.
-- Che cosa?
-- Perche, contessina -- dissi con la mia voce piu insinuante -- invece
di pensare a tante cose tremende, a tanti uomini in grande stile, come
Mose, Attila, Napoleone, Cioccolani, lei non ha mai pensato ad un uomo
di stile piu modesto, ma piu accessibile, piu pratico....
Mi guardo.
-- Mi guardi, mi guardi: guardi pur me, contessina: ad un uomo -- voglio
dire -- perfettamente _gentleman_, ordinato, equilibrato, fedele
compagno....
-- Un marito come si dice nella comune terminologia?
-- Press'a poco.
-- Col solito _menage_?
-- Si, press'a poco. Anzi con un buon _menage_.
-- E infatti -- mormoro -- l'idea del buon Maioli e di mama.
-- Bisogna dar retta a mama.
Tacemmo e quindi lei domando:
-- E poi?
-- E poi? E poi puo nascere un allegro bamboccio.
-- Io?