III. -- ELENCO MATRIMONIALE.

Signorina A***, dote ragionevole, bella presenza, famiglia distinta,

peso valutabile a vista, kg. 70. Oggi attraente, ma suo padre e

enormemente obeso; sua madre, idem. Tendenza all'obesita. Si scarta per

ragione di estetica.

*

Signorina B***: troppa licenza liceale: sa tutte le date a memoria. La

sua fronte _bombee_ rivela la sua intelligenza. Dice sempre: "Io sono

nata per la penna". Diventata moglie, e capace di fare l'analisi sopra

di me. Ah, no! Poi troppa fronte _bombee_ e pochi capelli.

*

Signorina C***: domanda sempre: "Come mi trova? come mi trova?" e quando

la si guarda, poi dice: "Cosa ha da guardarmi? Non sta bene guardare".

Ride per niente. Una signora l'aveva incaricata di acquistarle un busto

elegante come il suo. "Ma io non porto busto, -- dice -- io sono bella

cosi". A una conferenza non ha fatto altro che ridere e criticare una

signora perche aveva le scarpe gialle. "Mettere in mostra quei piedi,

grandi come due cassette da fiori, e con i sopratacchi di gomma!"

Quando esce per via, sbircia a ogni vetrina. "Mama, la vestina butta

bene? butta male? E dritto? e storto?" "Si, carina!" Ma mama non

s'accorge che la figliuola e stupidella? Io, si. E il mio erede deve

essere intelligente.

*

Signorina D***: molto carina; ma troppo buona di cuore verso tutti

quelli che sospirano per lei. Per questa sua eccessiva bonta e stata

allontanata dalle scuole. Cara fanciulla, ma offre l'inconveniente che

l'erede sarebbe il figlio, ma non la riproduzione di Ginetto Sconer.

*

Signorina E***; ricciolina, mingherlina, nominata "fior di pesco". La

signorina B***, quella _nata per la penna_, le ha mandato a dire che

_fior di pesco_ si dovrebbe chiamare _fior di zucca_. _Fior di pesco_ ha

replicato: _Libro di testo!_ La signorina _nata per la penna_, ha

replicato: _Bastone vestito!_ _Fior di pesco_ ha replicato: _Bastone

vestito, ma femmina! una cosa che lei non sara mai! E poi adesso il seno

non e piu di moda._ La signorina E*** possiede una eccessiva prontezza

di linguaggio, e questa cosa mi impensierisce. Inoltre vuol sapere se io

russo. "Tutti i mariti russano. Lo dice mama".

*

Signorina F***, invece, cosa importa che sia bella come una testa del

Murillo, quando non sa dire piu di: "Ah, si! Vedi mo'! Ma gia!"?

Io non conosco questo pittore Murillo, ma le sue teste devono essere

incantate, perche lei e sempre incantata.

"Signorina, che cosa le piace? leggere, lavorare, far da cucina?"

"Mi piace far pulizia." Ma la sua camera farebbe orrore alla mia

governante Desdemona. La sua pulizia consiste nel brillantarsi le

unghie, e, quando nessuno la vede, girare la mano per far andare giu il

sangue.

"Signorina, che cosa legge? il bollettino della guerra?"

Leggeva la corrispondenza di quarta pagina.

*

Signorina G***: "si erge a somiglianza del perfetto stelo," come dice

Lionello, ma ha il torto di farsi vedere a passeggio in compagnia di sua

madre, la quale era forse uno stelo anche lei, ma oggi e un archetto.

Una fanciulla di buon senso dovrebbe evitare di farsi vedere con una

madre che presenti un quadro disastroso della sua futura configurazione.

E poi il figlio di Ginetto Sconer deve essere una quercia, e non uno

stelo.

*

Signorina H***: figlia di un ingegnere architetto. E stata costruita con

molta grazia da suo padre, nello stile _Louis Kenz_, da me preferito.

Pare una bambolina, e si chiama Noemi. Porta i riccioli a

_tire-bouchon_, come nelle vecchie stampe. Fa la svenevole, parla con

una voce melliflua.... Ma queste apparenze ingannano: un giorno la ho

sentita, nello studio di suo padre, che tirava su gli affitti a tutti

gli inquilini delle sue case. Questa signorina ha delle buone qualita --

dico fra me --; ma un altro giorno sento una voce stridula che rompe le

pareti: "Fa alla svelta, fa alla svelta, fa alla svelta! Sai bene che io

non sono figlia della pazienza. Sei un'idiota, una stupida! Ti tiro la

ciabatta su quella facciaccia da mummia!"

"Pum!" "Ahi!" Era Noemi, nome soave, che parlava con la cameriera.

Questa signorina mi sembra pericolosa.

*

Signorina K***, figlia di un ricco industriale, mio amico. Ci siamo

trovati insieme per piu di una settimana all'_hotel_ X*** a Viareggio.

Non so come sara d'inverno: ma d'estate va bene: e cosi vaporosa e

fresca che pare di vivere accanto ad un gelato.

E un po' distratta. "Signorina questo e suo?" La cameriera, il portiere,

il paggetto dell'_hotel_ facevano un continuo domandare: "Signorina,

questo e suo?" Dove si levava, lasciava qualche cosa: i guanti,

l'ombrellino, le cartoline illustrate.

Io raccoglievo un fazzolettino col pizzo tutte le volte che andavamo a

spasso.

"Ma, Clara, sta un po' piu attenta," diceva sua madre. "Non fa niente,

mama," rispondeva. "E vero, signor Sconer, che non fa niente? E cosi

bello non ricordarsi di niente! Si perde qualche cosa? Ci pensa papa."

"Si, un pochino distratta -- mi confidava la mamma. -- Ma e tanto buona

la mia figliuolina, e poi sara tanto felice! Ella non si ricordera mai

domani di quello che e successo oggi". Era del resto una ben amabile

compagnia da far dimenticare tutto, fuori che lei. Ella aveva persino

promesso di ricordarsi di me. Ma un giorno in cui io, parlando delle mie

conoscenze, ho detto che conoscevo Lionello, non ho avuto piu pace.

"Davvero? lei conosce Lionello, proprio quello che scrive quei romanzi

cosi sentimentali...? Ah, carino! Come e? E vero che e tanto giovane?

che porta i capelli tagliati alla russa come Gorki? E vero che e tanto

romantico? Gli scriva! Si, si; gli scriva che venga a Viareggio. Le

giuro, Sconer, che dopo le vorro molto bene".

Li chiama "sentimentali" lei, quel romanzi! La mia Desdemona, che ne ha

letto uno, e rimasta scandalizzata.

*

Signorina K***; conosciuta in condizioni molto favorevoli perche fresca

da un disinganno d'amore. Il babbo volgeva in mente gravi pensieri: "In

Inghilterra, in America, una mancata promessa di matrimonio si

pagherebbe a caro prezzo." Io poi adoperavo espressioni molto delicate

per consolare la signorina, quando lei mi investi cosi: "Ma cosa e?

Avete tutti paura che io mi suicidi dalla disperazione? che mi faccia

monaca? Ma no! Quando avro voglia, ne trovero un altro. Ecco tutto.

Chiodo scaccia chiodo."

"Lei crede, signorina?" "Ma certo! Una donna bella ne trova sempre di

chiodi. Lei, Sconer, per esempio. Se volessi, lei mi cade davanti _a

quattre pattes_".

Quasi mi si sedeva su le ginocchia, perche cosi fa spesso su la scena

l'attrice Clara de los Dolores.

Signorina affascinante, ma troppo impressionanti sono le condizioni da

lei poste per il matrimonio: due anni di liberta coniugale, e col mio

consenso. Enorme!

*

Signorina L***, conosciuta al _Bristol hotel_. Erano i giorni del

terremoto in Abbruzzi. Tutti sospiravano: "Che orrore! Ah, quanti morti!

Bambini schiacciati!" Anche la signorina L***, seduta su di un sofa,

sospirava: "Che orrore! Ah, quanti morti! Bambini schiacciati!"

Senonche, mentre diceva cosi, io la vedevo, riflessa in una specchiera,

con la manina affaccendata a dare colpetti segreti per mettere a posto

il drappeggio dell'abito. Pareva la mia Desdemona quando rovescia un

bodino. Sbirciava con la coda dell'occhio nella specchiera, e mutava

l'estetica del fianco: "Che orrore! Davvero? Bambini schiacciati!"

Essa e in posa anche quando e sola. Le ho chiesto il perche, e mi ha

detto: "Quando le stelle e la luna ci guardano dal firmamento, e bene

assumere un'attitudine dignitosa". "Capisco, ma si vedono un po' troppo

le forme". "Ah si? Perche, le dispiace forse?"

Questa signorina e troppo estetica.

*

Signorina M*** di razza inglese, molto _ladylike_, molto ammirata nelle

sale dell'_hotel_ delle Terme, dove beveva acqua. Ma chi faceva quel

terremoto nella stanza vicina alla mia? chi cantava quelle canzoni molto

allegre, anche se erano inglesi? Era la signorina M***. Beveva anche

cognac, e faceva danze in liberta con una sua amica. L'Inghilterra e mal

fida, benche alleata.

*

Viene adesso la nota di quella signorina che mi ha fatto soffrire di

piu: la signorina N. Y., cioe New York, perche di tipo americano. E

italiana pero; ed appartiene a quella classe distinta a cui appartengo

io: suo padre, prima della guerra era esportatore in America di

medicinali italiani fatti in Germania. Miss N. Y. e ricca, e si sente

padrona del mondo. Ha vent'anni; statura sotto la media forse; ma e

potente. E la sanita fiorente. Una vivacita gaia la trasforma. Sarebbe

il tipo adatto per la _confezione_ dell'erede. La sua voce, venata di

_erre_ parigino, sembra cantare l'inno della sua giovinezza. _Ci ci!_

canta sui rami dell'albero della vita. I suoi genitori le lasciano una

liberta un po' americana. _Ci, ci!_ L'ho vista a una fiera di

beneficenza per la Croce Rossa, dove ha fatto sborsare anche a me cento

lire. _Ci, ci!_ L'ho vista di sera ad una conferenza futurista. Capiva

tutto ed era entusiasta. _Ci, ci!_ L'ho vista, sul ghiaccio, pattinare

come un geroglifico. _Ci, ci!_ L'ho vista al volante guidare

l'automobile. _Ci, ci!_ L'ho vista ai funerali del banchiere Rodh. Lei

era davanti con sua madre, io ero dietro con suo padre, e si parlava di

affari. Tranne casi imprescindibili come quelli del banchiere Rodh, io

evito i funerali perche mi pare che dietro una bara tutti siano pallidi,

e cio danneggia la salute. Ma Miss N. Y., anche vestita di nero, era

splendente, _Ci, ci!_ Esuberante creatura! La vita per lei e un albero

su cui lei muta ramo, cioe muta _toilette_, e canta il suo inno: _Ci,

ci!_

Parla bene l'italiano, ma al suo cane, un cane molto educato, parla in

francese.

Ho avuto l'onore di ospitarla in casa mia, che il babbo e la mamma

volevano visitare il secondo piano, rimasto sfitto, della mia palazzina.

In quella occasione siamo rimasti soli.

"Magnifico!" disse alludendo alla mia palazzina.

"Ah, si!" risposi. "Palazzina dei conti Tornamali: oggi mia proprieta,

_miss N....!_"

Ma vide una poltrona inglese; vi si sedette di un balzo, rimbalzo su, e

poi si rincantuccio: "Si sta molto bene qui". Era di maggio. Ella

portava un cappello fantasia di tulle, costellato di bolle nere, su la

cui aureola spiccava il suo profilo, col suo nasino: l'abito di

mussolina aveva sopraposti certi ricami di draghi e serpi, d'oro e di

argento. Le belle braccia erano guantate di pelle bianca, le gambette

erano tutte bianche, e protendevano ardite con le scarpette pur bianche.

Mi pareva uno scoiattolo orientale.

Mio Dio, possedere in casa questo animaletto prezioso! Se le allungo un

braccio, mi balza sopra e si avvolge intorno.

Infatti balzo dalla sedia a sdraio, e fece _ci, ci_:

"Lei manca di una cosa, Sconer."

"Io manco di una cosa?"

"Si, lei non ha libreria."

"Infatti."

"Prenda nota!"

"Prendo nota".

Mi detta una serie di libri in _off_ e in _eff_.

"Scrittori russi?" domando.

"Ah, molto interessanti i russi!"

Poi mi detta un nome che non riesco a scrivere.

"Rabindranath Tagore! Un poeta senza precedenti. Fa parlare un bimbo

alla mamma in un modo _delizioso_."

"E lei, _miss N_...." domandai con intenzione, "non penserebbe a far

parlare un bimbo con la sua voce deliziosa?"

"Prendere marito? Gia! Ma in Italia offre un grave inconveniente."

"Quale, _miss N....?_"

"Che una _girl_ quando prende marito, si siede."

"Cioe?"

"Cioe non e piu libera, non puo piu cercare, piu _flirtare_, piu

saltare, piu comandare, piu fare quello che vuole. La liberta! Mi

sposerei in America, dove, piu tardi, si puo anche divorziare,

rimaritarsi, seguendo il proprio beneplacito. In Italia il matrimonio e

un'istituzione che si regge sull'adulterio. In America su la liberta!"

In quell'occasione, se i miei affari me lo avessero permesso, sarei

andato in America.

*

Signorina O***, terribile, e anche molto ricca. Dove aveva imparato a

rovesciare gli occhi cosi? La tinta della sua pelle era prodigiosa; ma

del tutto naturale: diafana! Pareva non nata come nascono tutte le

donne, ma ricavata da uno scultore magico per entro la polpa di quelle

pesche cotogne che sono gialline gialline. Vestiva con una personalita

straordinaria; cioe sempre abiti di un colore diafano, sbiadito,

intonato al colore della pelle. Io non so dire se era bella, perche io

ero mezzo stregato. "Nasconda quella lingua," io le diceva, perche ogni

tanto lei metteva fuori dalle labbra la puntina della lingua: questa

pero non era diafana, ma rossa. "Nasconda almeno quelle gambe," perche

lei aveva l'abitudine di mettere in esposizione le gambe, diafane ancora

quelle, cioe con scarpette e calze di seta, sempre color diafano. "La

turbano?" "Non mi fanno dormire!" Mi diceva nettamente: "Se mi vuole

sposare, signor Sconer, approfitti finche sono libera". Io la avrei

anche sposata, ma e che essa era contro-indicata ad uno dei due fini per

cui io intendevo di accedere al matrimonio. Lei non voleva avere

figliuoli "perche questa operazione rovina la pelle". Io volevo aver

lei, ma anche l'erede. Lei si, la potevo avere, ma l'erede no. "Sono i

contadini -- affermava -- che si sposano per aver figliuoli".

Essa inoltre pretendeva come condizione di matrimonio che il marito

facesse, ogni mattina, esercizi, per venti minuti, con manubri da venti

chili.

Anche questa signorina mi ha fatto molto soffrire.

*

Signorina P***, che puo essere bella o brutta, secondo che vi pare. La

ho conosciuta in villeggiatura. Essa va sempre in bicicletta. Quando va

a piedi cammina con passo sgraziato. Eppure e graziosa! Si puo calcare

su la testa il feltro di suo babbo, si puo buttare -- come fa -- su le

spalle la maglia della nonna, ma e elegante lo stesso. Ha denti di can

cerviero, naso appuntito, mento appuntito, due occhi in punta nera:

tutte queste cose in punta hanno una mobilita che producono il capogiro.

E pallida come la cera, ma non e mai ammalata. Ha i capelli lunghi,

ondulati, feroci, a cui fa fare i giuochi attorno alla testa come se

fossero biscie. A tirarli, le arrivano sino al ginocchio. Ed e proprio

vero! Come ha fatto ad avere una laurea se per studiare bisogna star

fermi? Si vede che si puo avere una laurea senza studiare.

Ma a sentirla chiamare _dottore_, mi fa un certo effetto.... Ha una sua

voce fresca, aspra, saltellante, che non si capisce mai quello che vuol

dire, perche non conclude mai. Non si adira mai: tutt'al piu manda un

grido di gazzella. Cosa fara? Dove andra? Come finira? Non si sa! Eppure

e assennata.

Non cerca: e cercata, ma se ne _strafotte_, perche lei dice anche le

parolacce. Eppure e damigella!

Subisce un fidanzato ufficiale: un giovane di ricca famiglia. Costui la

segue a fatica in bicicletta. Lei lo chiama: "Idiota, idiotino,

imboscato, imboscatissimo, figlio di papa". Lui e felice. Non mi pare

una signorina adatta per il matrimonio, e glielo ho fatto garbatamente

capire, presente il fidanzato. Risponde lei:

"Cosa importa? C'e lui che fara per casa".

"Io sono il suo cameriere," conferma lui.

Io ho domandato poi alla signorina, cosi, un giorno che la incontrai,

insieme col fidanzato, per un solitario viale del bosco:

"In confidenza, non e pericoloso perdersi tutto il giorno per le

campagne col fidanzato dietro?"

"E innocente come l'acqua fresca -- mi risponde. -- Gli ho promesso un

bacio per la settimana ventura. E vero che ti ho promesso un bacio?"

Dice il fidanzato:

"Ah, come deve essere sdegnato il Dio d'Amore a vedere quanto mi farai

soffrire!"

"Meriteresti anche di piu," dice lei.

Risponde il fidanzato:

"Ah, e proprio vero, come dice il cav. Sconer, che tu non sei adatta per

il matrimonio!"

"Tu, piuttosto, non sei adatto," risponde lei. E a me dice in segreto:

"Come faccio a sposare un uomo cosi timido? C'e una gioventu

impossibile, ora! Sono tutti riformati. Dica lei, Sconer, posso

cominciare a tradirlo subito? Ma che vuole? Io sono una buona ragazza, e

fare il male con premeditazione, mi ripugna".

Io avrei potuto sostituire il fidanzato senza pericolo di complicazioni.

Eppure sono rimasto timido anch'io. Perche? Quel titolo di _dottore_ mi

ha dato soggezione.

*

Signorina P***, un bel tipo, e cosi anche sua madre. "Signor Sconer --

mi dice sua madre -- guardi!" "Che cosa?" "Non glielo posso dire. Ma non

vede da lei?"

"No!" "Non vede gli occhi della mia bambina? Splendono! Io non so: e

strano! Appena siamo in un luogo, dopo quindici giorni la mia bambina e

proclamata la piu bella".

In fatti e bella: una persona slanciata, elegante. Ma perche la mamma la

chiama: "La mia bella odalisca?" Dove ha trovato questa parola? Cosa

crede mai che voglia dire? "Signore, signore, mi dice la mamma, ha

visto?" "Che cosa?" "Un aeroplano di guerra". "Ne passano tanti!" "Eh,

si! -- fa misteriosamente, chiudendo gli occhietti -- ma lei non ha

osservato una cosa!" "Che cosa?" "Che l'aviatore quando passa per qui,

si abbassa sempre. E sa perche? Per vedere la mia bella odalisca".

Anche lei, la sua bambina, dice: "Io non so, e strano! Appena sono in un

luogo, sono proclamata la piu bella. Dicono che io assomiglio a Lyda

Borelli, dicono!" Descrive il suo corredo da sposa coi calzoncini corti,

larghi, e i pizzi di vera _valenciennes_: descrive gli abiti che le ha

fatto la famosa Abeille, il primo _atelier_ di Torino, che ha tanti

_mannequins_ aristocratici, che insegnano anche la lingua francese. Si e

fatto fare tutti abiti ieratici! "Adesso sono di gran moda gli abiti

ieratici," dice lei. Ma adesso non puo portarli perche e crocerossina.

"Se vedesse, signor Sconer, -- dice sua madre -- come le sta bene

l'abito di crocerossina! Gia le sta bene tutto! Quando passa per un

reparto dell'ospedale, i feriti si rizzano tutti". Ma le altre

crocerossine le hanno fatto una guerra spietata. Allora l'hanno messa

alla stazione. Alla stazione ha distribuito le bibite a tutto un treno

di prigionieri austriaci. Sua madre dice che il fatto e avvenuto perche

la sua bambina e tanto di cuore. Ma le altre signore dicono che e invece

perche non ha capito che erano austriaci. Il suo fidanzato e morto in

guerra, e lei porta sul petto il medaglione col ritratto del suo

fidanzato. Anche lei e molto patriotta.

"Un giorno -- racconta la mamma -- mentre eravamo a un _five o' clock

tea_, con tanti signori distinti, passa un corteo socialista. La mia

bambina va alla finestra e sventola il fazzoletto bianco, rosso e verde

e grida: Viva l'Italia! E stato in tutti noi un momento di terrore; per

poco non scoppia una rivoluzione". Le altre signore invece dicono che

lei aveva scambiato il corteo socialista per una manifestazione

patriottica. Adesso che il fidanzato ufficiale e morto, ne ha tanti

altri. "Il tale? il tale? il tale? Ma e di famiglia distinta? Crede lei,

signor Sconer -- mi domandano madre e figlia -- che il tale sia di

famiglia distinta?" Anch'io sono passato per ventiquattro ore per suo

fidanzato ufficiale: una cosa molto seria, dico, perche se lei descrive

i suoi calzoncini coi pizzi di _valenciennes_, non c'e pero niente da

scherzare in quanto che lei avverte che ha un fratello che "sa essere

gentiluomo e anche villano secondo i casi, e assomiglia a Maciste,

quello dei cinematografi".

"Dove e questo suo fratello, signorina?" domandai un poco preoccupato.

"E al fronte!"

Un ragazzo abile! Appena scoppiata la guerra, ha avuto l'intuito

commerciale di andare al fronte e ha comperato -- che le davano per

niente -- tutte le pelli dei buoi che morivano nei parchi o si

ammazzavano per i soldati. Suo babbo era calzolaio, e figurarsi! Adesso

hanno uno dei piu ricchi _scarpifici_ d'Italia.

La storia di quel fratello Maciste mi ha molto raffreddato.

*

Signorina Q***, non e patriotta, ma pianista. "Io sono ipersensibile"

dice lei, e anche sua madre dice: "Poverina, la mia Mary e

un'ipersensibile!" "Noi artisti -- dice la signorina Mary -- siamo di

un'altra razza. Che m'importa della guerra? Che m'importa chi comanda e

chi e comandato? Tra Salandra che ha dichiarata la guerra e me, cosa c'e

di comune? Tra me e il Kaiser? Perche immischiarmi nei loro litigi? Il

Kaiser e il re dell'Ottentozia per me sono la stessa cosa".

Lei suona Moszkowski, Stravinski, Debussy, Ravel. Suona? Vorrebbe

suonare, ma non puo. Stende su la tastiera, racconta lei, _le mani

lunghe con le unghie di onice aguzzo_, e poi accadono fatti strani, come

anch'io ho visto un giorno che sono venute a provare il mio Bechstein.

Comincia, e subito, dopo un po', diventa pallida. "Impallidisce -- mi

avverte la mamma. -- Sempre cosi! Ah, e terribile! Cade in _trance_".

"Cognac!" dico io. Si rimette un po' e dice: "Suonando, mi si vuotano le

vene, i sogni mi sferzano, i capelli scendono per le mie guance come

serpi di chimeriche meduse. La musica di Ravel, che io adoro, esaspera

la mia sensibilita come un succhiello traforante: appena tocco i tasti,

sento il magnetismo". Anche qui per l'erede non c'e da far nulla. E poi

qui c'e un'esagerazione di sensibilita che puo riuscire pericolosa.

*

Signorina R***, profumata al _trefle incarnat_. Anch'io l'ho conosciuta.

Si tratta di una fanciulla prodigio, cosi come vi sono i bimbi prodigio.

Secondo altri si tratta di una fanciulla _Sfinge_. Lionello pero che non

ammette la donna _Sfinge_ se non per gli imbecilli, la chiama _Proteo

multiforme_. Essa e piuttosto piccolina, con un musetto tirato come un

topolino, con due occhietti azzurri, fermi, un poco trasversali. Nella

pettinatura e nel vestire e quasi monacale: ma ecco si leva in piedi,

pare di elastico, si allunga e balla certe danze ieratiche sussultorie,

che fanno rabbrividire, e anche imparare la storia, perche sono le danze

di Salome, di Cleopatra, di Sibilla, di Santa Teresa. E molto giovane,

ma la sua voce possiede certe inflessioni profonde come di donna matura,

con la quale affronta qualsiasi argomento, anche di filosofia con quelli

che se n'intendono. Viceversa -- se le gira -- e capace di rifare il

verso e la smorfia di tutti: in dialetto, in francese, e anche in

tedesco, secondo le persone: basta che le veda una volta. Come imita il

teppista! Ha rifatto anche me! Questo e il suo genio comico, ma possiede

anche il genio tragico, perche recita certi versi francesi di Pelleas e

Melisenda in modo da far paura. Questa signorina, messa sul

palcoscenico, potrebbe raccogliere gloria e milioni a palate. Invece

niente di tutto questo. Essa non ha altro desiderio che di essere

_amante amata di un uomo, e vivere in umilta_. Ma c'e una condizione:

deve essere _un magnifico amante_! Tanti vorrebbero essere amanti, ma

nessuno e _magnifico_. Lei domanda per amante l'_uomo rude_, l'_Ulisside

dalla gran mano dominatrice_. Sinora non l'ha trovato. Pero, uno

studente di liceo si e suicidato per lei; un uomo serio con moglie e

figli e impazzito; un capitano d'artiglieria e tornato al fronte con la

testa sconvolta, e invece di allungare il tiro su gli austriaci, ha

fatto un massacro dei nostri: poi si e sparato.

Io sono fuggito.

*

Ma ecco un avviso-_reclame_, in un giornale tedesco, mi presenta l'erede

gia confezionato. _Christliches, Einziges Glueck! Sehr nettes, ehrliches

Maedchen, mit einem Kinde und sehr reicher Aussteuer, sucht einen

ehrlichen Gatten_, ecc., ecc. che vuol dire: "Famiglia cristiana, unica

felicita! Simpaticissima, onesta fanciulla con un figlio e ricchissimo

corredo, cerca un onesto marito". E il sistema tedesco del _dumping_.

Io cerco moglie! Romanzo · 第 11 / 50 题