Si, non e improbabile che io campi sino ai novantanove anni, l'eta
stabilita dal dottor Pertusius per gli uomini equilibrati e sereni, che
e poi quella stabilita da Mose per gli uomini giusti. Dopo poi puo
accadere di morire, benche sono di quelle cose che perche io le creda,
bisogna che le veda. Ammesso questo, mi faranno splendidi funerali: ma,
e dopo? Dopo non si sa mai quello che ci puo essere; e appunto per
questo io tengo anche il mio bilancio morale in perfetto pareggio. Ma e
certo che se io, Ginetto Sconer, avessi un erede che fosse come me, con
il naso come me, con gli occhi come me, con il cuore come me, cioe
equilibrato e sereno, io tornerei a vivere una seconda volta nel mio
erede; e dal mio mausoleo sentirei questa simpatica voce:
"Quell'eccellente uomo di mio padre, che mi permette di vivere felice
come una cimice dentro una pelliccia!" Ma per avere un erede, bisogna
avere un figlio, e in tale caso e necessario prendere moglie. Si, e
vero: le mie brillanti qualita mi hanno reso molto ricercato; e non
poche persone hanno ripetuto quello che dice la mia governante: "Lei
potrebbe, tu potresti, voi potreste formare la felicita di molte
signorine". Pero questa parola _matrimonio_ non mi e mai piaciuta
troppo. Mi ricordo che gia Lionello mi assicurava che i casi di fedelta
coniugale, debitamente comprovati, che lui ebbe a deplorare (diceva lui
"deplorare"), erano pochi pochi. Cio e impressionante, non per la
tragedia che io eviterei ad ogni modo, ma perche comprometterebbe
l'autenticita dell'erede.
Adesso poi che Lionello e passato a idee anche piu moderne, mi ha
investito con disdegno di male parole perche io cerco moglie.
-- Ma, amico mio -- gli ho risposto -- tu, come artista, ci guadagni ad
essere -- diciamo cosi -- uomo del disordine; ma io, anche per ragioni
d'affari, sono uomo d'ordine; e il matrimonio e un atto di deferenza
verso la societa, come, in certi casi, la _redingote_ e il cappello a
cilindro. E poi io cerco anche un figlio.
-- I figli sono destinati per l'umanita! -- esclama Lionello.
-- Questo va bene per te -- gli ho risposto -- che senti l'umanita, ma
io il figlio lo voglio per me.
Io gli potevo anche osservare che lui si mostrava ingrato, perche nei
suoi drammi aveva ricavato tanti begli effetti dal matrimonio; ma per
delicatezza non glielo ho detto.
*
Se non che, da qualche tempo, il problema dell'erede si complica col
fenomeno grandioso della mia gioventu che rinasce. Io che fino a qualche
anno fa uscivo e tornavo a casa tranquillamente, ora sono turbato: mi
fermo a guardare le belle fanciulle. Quante ve ne sono! Una volta mi
pareva che ce ne fossero meno. Anche le fanciulle di tipo popolare, che
camminano con passo di tango, agitando la borsetta con dentro lo
specchietto, il piumino, il cartoccino del salamino, mi piacciono. E....
cosa strana!
Le care fanciulle si mutano in sensazioni di _dessert_: crema di panna
montata, gelato di albicocche con labbra di fragole, ponce al rum con
scarpette che fanno girare la testa. Oh, vezzose capinere, perche
bezzicate il mio tenero cuore? Vi sono certe testoline cosi bene
accomodate che mi piacerebbe di spiccarle e averle per sopramobili nel
mio salotto. Senonche io che negli affari sono di una intraprendenza
magnifica, quando mi trovo davanti al _buffet_ della bellezza, divento
di una prudenza vergognosa.
Queste fanciulle, come sartine, dattilografe, _postelefoniche_ e altre
signorine del genere, le escludo dal matrimonio per un semplice atto di
buon senso: ma confesso che mi hanno fatto molto soffrire.
Anche quelle bruttine, vedute due volte, mi sono sembrate belle.
Disponendo nel mio salotto di un pianoforte Bechstein, ho voluto
prendere qualche lezione di piano. Alla prima lezione la maestra mi e
parsa insignificante, alla seconda significante, alla terza seducente,
alla quarta pericolosa. Considerando pero che questa signora ha una
specie di marito di tipo molto equivoco, ho detto: "Ginetto, prudenza!"
ed ho presentato alla signora una busta con dentro il contenuto per le
sue _prestazioni_. Ma ogni volta che tocco il mio Bechstein, _brr!_ vedo
la maestrina con tutte le signorine che volano per il soffitto e mi
guardano coi loro occhioni di porcellana.
Preoccupato per questa mia eccessiva sensibilita, ne ho chiesto al
dottor Pertusius. Egli mi ha detto:
-- E la conseguenza dell'eta pericolosa.
-- Diavolo d'un dottore! Ma l'eta pericolosa non e quella delle donne
sui quarant'anni?
-- Anche degli uomini.
Questa e una cosa che non sapevo. Si, riconosco: la nave della mia vita
si e da qualche tempo allontanata dalla latitudine dei trenta anni, e
naviga verso i quaranta, ma non e ancora arrivata a questi paraggi.
-- E scusi, dottore, e pericolosa l'eta pericolosa?
-- Alquanto, perche affatica il nobile organo del cervello, in cambio di
altri organi automatici.
Considerando i rapporti di buona amicizia fra me e il dottor Pertusius,
gli confido come a vedere certi colli nudi, quali usano adesso, che
sostengono certe testoline cosi sentimentali, mi viene la voglia di
spiccarli.
-- Fenomeno sadico, -- dice Pertusius.
-- Fenomeno grave?
-- Finche non li spicca non e niente: ma vi sono di quelli che li hanno
spiccati.
-- Cosa vuole, dottore -- dico io, -- a vedere quella pelle
rosea-verdolina come il pistacchio, messa in mostra, mi vengono i
brividi.
-- Faccia conto -- dice lui -- di vedere la pancia di una lucertola.
-- Capisco; ma non si puo.
-- Ha ragione! -- risponde gravemente.
-- E a lei che e vecchio, non accade mai?
-- Non indaghiamo!
Io mantengo verso i medici una benevola diffidenza, perche a furia di
studiare le malattie, finiscono per considerare la salute anch'essa come
una malattia.
Comunque, anche per ragioni di igiene, bisogna che io cerchi moglie: una
moglie che risponda alle esigenze dell'erede, e anche alle mie.
*
Ecco qui un elenco di signorine della buona societa -- si intende --
quale io ho notato nel mio taccuino, che sarebbero state adatte per il
mio matrimonio.