CAPITOLO L.

_Gran scisma d'Occidente. — Congiura de' Ciompi a Firenze. — La

regina Giovanna spogliata del regno da Carlo di Durazzo._

1378 = 1381.

L'accanita guerra nella quale le repubbliche italiane avevano preso

parte contro la corte di Roma, fu tutt'ad un tratto sospesa dalla morte

di Gregorio XI, la quale mutava i rapporti delle potenze e de' popoli

d'Italia. L'odio contro i Francesi, che avevano usurpate tutte le

dignità e tutti i poteri della Chiesa, aveva strascinati gl'Italiani a

muovere guerra alla chiesa medesima; e dopo la morte di Gregorio XI, lo

stesso odio attaccò gl'Italiani alla difesa del suo successore. I

pontefici ed i prelati d'Avignone avevano congiurato contro la libertà

italiana; perfida ed ambiziosa era la loro politica, formidabile la loro

potenza. Avevano essi introdotta in Italia la feroce banda de' Bretoni;

facevano servire ai loro progetti la versatilità e la perfidia de'

tiranni lombardi; erano sicuri dell'ubbidienza della regina Giovanna di

Napoli, della protezione e degli ajuti del re di Francia; e per ultimo

la superstizione, sebbene molte volte conculcata, rilevavasi e tornava

opportuna in loro soccorso, tostocchè i loro avversari provavano qualche

sinistro. Tutta questa potenza venne distrutta dal gran scisma

d'occidente; la corte di Roma venne privata dell'appoggio degli

oltramontani, e le sue ricchezze divise tra due competitori e dissipate

in una guerra civile, più non bastarono ad assoldare armate, ed a

corrompere traditori; onde il pontefice italiano si trovò in balìa di

quelle repubbliche, che il suo predecessore voleva distruggere.

Fortunatamente l'odio di queste erasi spento col pericolo che avevano

corso.

Gregorio XI era morto a Roma nella notte del 27 marzo del 1378; e le

esequie e le novene celebrate pel riposo dell'anima sua durarono fino al

7 d'aprile. In tal giorno i cardinali entrarono in conclave, dopo avere

nominato per invigilare alla loro sicurezza, otto ufficiali, cioè due

vescovi, tre laici romani e tre francesi[178].

[178] _Vita Gregorii XI penes Baluzium Scr. Ital. t. III, p. II, p.

662._

La chiesa romana aveva allora ventitre cardinali, sei de' quali erano

rimasti in Avignone, ed un altro trovavasi legato in Toscana. Soli

sedici entrarono dunque in conclave nel palazzo del Vaticano[179], de'

quali undici erano francesi, uno spagnuolo, e quattro italiani[180].

[179] _Addimenta Codicis Patavini ad Ptolom. Lucensem, t. III, p.

II, p. 677._

[180] Ecco la nota di tutti i cardinali che componevano allora il

sacro collegio; che è necessario di ben conoscere per intendere la

storia dello scisma.

Storia delle repubbliche italiane dei secoli di mezzo, v. 07 (of 16) · 第 4 / 15 题