osteggiava Boston, acciocchè non vi mancassero, nè le armi, nè le
munizioni, nè i soldati, nè i buoni ordini, nè generali esperti e
valorosi. E siccome in rispetto a quest'ultimi quelli, che allora erano
in offizio, avevano l'autorità loro ricevuta dalle assemblee colonarie,
così non potevano governar l'esercito in nome di tutta la lega. E se
pure si eran tutti sottomessi ai comandamenti del generale Putnam, ciò
era a causa della sua anzianità; e quest'autorità sua era piuttosto una
specie di dittatura estemporanea conferitagli dalla libera volontà
dell'esercito, che un uffizio derivato dal generale governo. Il nuovo
stato delle cose richiedeva un nuovo modo di reggimento militare, e le
genti confederate dovevano necessariamente aver un Capo eletto da quel
governo, il quale tutta la confederazione rappresentava. L'elezione di
un generale di tutta la lega era una cosa di sommo momento. Da questo
solo poteva dipendere il buon successo, o la rovina di tutta l'impresa.
Fra gli uomini di guerra, che allora si trovavano in America, e che si
dimostravano non che favorevoli, ardenti, quei ch'erano in maggiore
stima, erano Gates e Lee, il primo per la sua esperienza, ed il secondo
per la esperienza e per l'eccellenza del suo ingegno. Ma erano l'uno e
l'altro nati in Inghilterra, e qualunque fossero le opinioni loro, e
l'ardore col quale la impresa dei coloni abbracciata avevano, e
qualunque anche fosse la fidanza, che in elli avesse pigliata il
congresso, stimava egli cosa poco sicura il commettersi alla fede
d'uomini inglesi in un affare di così somma, anzi di totale importanza.
Ed anche nei casi d'infortunio non si sarebbe potuto persuader alla
moltitudine, ch'eglino non avessero fatto tradimento, ovvero almeno non
avessero diligentemente fatto il debito loro. La qual cosa avrebbe
pessimi effetti partoriti in su di un esercito, che tutto stava
sull'opinione. Inoltre era Lee uomo rotto ed arabico; ed odiava forse
più la tirannide, che amasse la libertà. Quegli uomini riguardosi e
sospettosissimi temevano di taluno, che potesse volere, secondo
l'opinione loro, dopo che gli avesse alla tirannide inglese sottratti,
la libertà loro occupare. Aggiungevasi a ciò, che, se si fosse una volta
posta la somma delle cose in balìa di un uomo inglese, non rimaneva a
questi altra elezione, che quella, o di soggettargli di nuovo
onninamente con inudito tradimento alla potestà assoluta
dell'Inghilterra, ovvero all'intiera independenza condurgli. Ed i Capi
americani, se la prima di queste condizioni abborrivano, non volevano
però, che si togliesse via la coperta della seconda. Quest'istessa
cagione fu quella, che fece sì, che il congresso non volle risolversi ad
eleggere uno dei generali delle province della Nuova-Inghilterra, come
per esempio Putnam o Ward, i quali allora comandavano all'esercito
dell'assedio, e che avevano di recente tanto valor mostrato, e non poca
perizia in tutte le fazioni, che si erano fatte nelle vicinanze di
Boston. Questi si erano troppo vivi dimostrati in favore
dell'independenza; la quale si voleva bene, ma però in tempo opportuno
procurare. Nè si deve tralasciar di dire, che i Massacciuttesi avevano
un'opinione addosso, di voler esser troppo uomini del paese loro,
Massacciuttesi più, che Americani mostrandosi. Le province del miluogo,
e le meridionali erano insospettite; ed avrebbero veduto di mal occhio,
che la causa di tutta l'America si commettesse a taluno, che potesse
lasciarsi muover da certe parzialità di luoghi in un tempo, in cui tutti
i desiderj e tutti gl'interessi dovevano esser comuni. Fecero anche, ed
a ben giusto titolo considerazione, che l'uffizio del generalato
americano doveva concedersi ed una persona, la quale nell'ampiezza delle
sue facoltà una sufficiente guarentigia offerisse della fede sua, sia
nel proseguir l'impresa secondo la mente del congresso, sia per
astenersi dal piglio e dal sacco delle proprietà cittadine. Imperciocchè
ei sapevano benissimo, che questi uomini militari, quando non sono da
una gentile educazione temperati, si fanno lecito ogni libito, e pongon
mano molto volontieri non solo nelle robe dei nemici, ma sì pure in
quelle degli amici, e dei proprj concittadini. La qual cosa è sempre
stata la peste, e spesso la rovina degli eserciti. Adunque il congresso,
avendo, secondo l'importanza del caso, molto bene considerate e
ponderate tutte queste cose addì quindici di giugno procedette allo
squittinio per la elezion del generale americano; e, raccolto il
partito, si ritrovarono tutti i voti in favore di Giorgio Washington,
uno dei deputati del congresso per la provincia di Virginia. I
Massacciuttesi non l'avrebbero voluto vincere; perciocchè ivano alla
volta d'uno dei loro; ma vedendosi in voce si accostarono agli altri, e
rendettero il partito favorevole. Conosciuta la cosa, Washington, ch'era
presente, alzatosi disse: che rendeva egli grazie immortali al congresso
per l'onore, che conferito gli aveva. Ma che dubitava bene di non aver
forze sufficienti a poter reggere ad un tanto peso; che però non voleva
venir meno dell'opera sua in così gran bisogno alla patria, giacchè
questa aveva contro l'aspettazione sua, ed oltre le sue facoltà tanta
fede in lui collocata; solo pregava, che allorquando un qualche sinistro
caso arrivasse alla sua riputazione poco favorevole, volessero
ricordarsi, ch'egli aveva sincerissimamente dichiarato in quel dì, che
non si riputava abile a sostener quel grado, del quale veniva allora
onorato. Assicurava il congresso, che siccome nissuna speranza di
emolumenti l'aveva indotto ad abbandonar la domestica quiete e felicità,
per entrar in quell'ardua carriera, così ei non voleva ricavarne alcun
prò; che stipendio non voleva di sorta alcuna. Aveva il colonnello
Washington, che tal era il suo grado, prima che fosse eletto a generale,
acquistato il nome di animoso e prudente capitano nelle ultime guerre
contro gl'Indiani, e contro i Francesi. Ma fermata la pace del 1763 si
era alla vita domestica ritratto, e più non si era nell'armi
travagliato. Si poteva pertanto da molti dubitare, ch'ei fosse abile a
sostener il peso di tanta guerra. Ma però avendosi generalmente
grandissima fede nell'ingegno e nell'animo suo, non esitarono punto gli
Americani ad innalzarlo a quel grado. Egli era non solamente nato ed
allevato in America, ma vi aveva ancora continuamente dimorato. Era
modesto ed assegnato, e sempre mostratosi molto lontano dall'ambizione;
cosa, che più di tutte osservavano quei popoli sospettosi ed
insospettiti. Era piuttosto ricco, che di mediocri facoltà fornito, e
presso di tutti in voce d'uomo dabbene e costumato. Era soprattutto
riputato prudente, e di mente gagliarda ed invitta. Credevasi
generalmente, non mirasse all'independenza; ma che desiderasse un
onorevole accordo coll'Inghilterra. Questa sua opinione molto quadrava
colla intenzione dei Capi americani, i quali volevano bene procedere
verso l'independenza, ma ancora non volevano discoprirsi. Speravano bene
di poter col maneggio delle cose far di modo, che un dì l'independenza
diventasse una necessità; e che Washington stesso, quando proceduto
fosse già molt'oltre nella carriera, si sarebbe facilmente lasciato
indurre, o dall'onor del grado, o dalla necessità delle circostanze, o
dalle lusinghe della gloria a continuare nell'intrapresa via, quando
anche allo scopo di ottenere l'annullazione delle leggi fosse sostituito
quello della totale independenza. Così nella persona di questo capitano,
ch'era allora nell'età di quarantaquattro anni, e perciò già lontano
dall'ambizione giovanile, tutte quelle doti si riunivano, che
desideravano coloro, i quali avevano in America la somma delle cose in
mano. Onde non è da far maraviglia, se la elezione di lui non dispiacque
a nissuno, e se anzi i più la commendarono sommamente.
Eletto il Capo di tutta l'impresa, volendo il congresso dimostrare,
quanto si promettessero della sua fede e virtù, stanziò, che gli
avrebbero prestato ajuto, ed a lui aderito colle vite e facoltà loro per
preservare e mantenere l'americana libertà. Poscia volendo dar
all'esercito altri Capi sperimentati, i quali potessero secondar
Washington, elessero Artemo Ward primo maggior generale, Carlo Lee
secondo maggior generale, e Filippo Schuyler terzo maggior generale;
Orazio Gates fu nominato ajutante generale. Pochi giorni dopo crearono
sette brigadieri generali, che furono i seguenti: Seto Pomeroy di
Massacciusset, Riccardo Montgommery di Nuova-Jork, Davidde Wooster di
Connecticut, Guglielmo Heath di Massacciusset, Giuseppe Spencer di
Connecticut, Giovanni Thomas di Massacciusset, Giovanni Sullivan del
Nuovo-Hampshire, e Nataniele Greene dell'isola di Rodi. Se qualche cosa
dimostrò la buona mente del congresso, questa certamente si fu della
prima elezione dei generali; stantechè tutti si adoperarono nel corso
della guerra, come soldati coraggiosi, e custodi fedeli della libertà
d'America.
Come prima prese Washington la dignità, si condusse al campo di Boston
in compagnia di Lee. Ei fu ovunque passava ricevuto a grand'onoranza, e
molti gentiluomini ordinatisi in compagnia gli fecero l'accompagnatura.
I congressi massacciuttese e jorchese furono a complire con esso lui,
testimoniando l'allegrezza, che provata avevano alla sua elezione.
Rispose gratamente e modestamente; fossero pur sicuri, che tutti i
pensieri, tutti gli sforzi suoi, siccome pure quelli de' suoi compagni
rivolti sarebbero a ridurre le cose a condizioni oneste tra le colonie,
e la comune madre; che in quanto all'esercizio delle fatali ostilità,
vestendo essi la persona del guerriero, non si sarebbero dispogliati di
quella di cittadini; e che allora sarebbero stati contenti e
rallegratisi sommamente dentro sè stessi, quando, sicurata essendo
l'americana libertà, sarebbe loro fatto facoltà di ritornarsene alla
privata condizione in mezzo ad una libera, pacifica e felice patria.
Il generale, fatta la rassegna dell'esercito, trovò, oltre una
moltitudine pressochè inutile, solamente 14,500 uomini atti al
combattere, i quali avevano a difendere uno spazio di più di dodici
miglia. Arrivarono in vero in buon punto i nuovi generali al campo.
Imperciocchè già la disciplina dell'esercito essendo trascorsa in
corruttela aveva gran bisogno di essere riformata. Gli uffiziali
emulazione alcuna non avevano; i soldati eran poco osservanti degli
ordini, e non curanti della mundizia; e siccome quelli, ch'erano i più
uomini della Nuova-Inghilterra, ritrosi, e di ogni soggezione
impazienti. A questo rimediarono, non senza fatica, i generali del
congresso. Nella qual bisogna Gates, siccome quello, che peritissimo era
delle cose militari, prestò un'opera eccellente. I soldati appoco appoco
si avvezzarono all'obbedienza, gli ordini furon distinti, le regole
della disciplina osservate, e ciascuno venne a conoscere il debito suo;
sicchè l'oste, deposta la sembianza di una moltitudine tumultuaria,
acquistò quella di un esercito giusto e bene ordinato. Ei fu diviso in
tre schiere. La dritta sotto i comandi di Ward occupava Roxbury; la
sinistra capitanata da Lee difendeva Prospect-hill, e quella di mezzo,
che obbediva agli ordini di Washington, nella quale si comprendeva
eziandio una banda di gente scelta per servire alle riscosse, stanziava
a Cambridge. La circonvallazione poi fu con sì frequenti ridotti
affortificata, e di sì numerose artiglierie munita, che l'assaltar
Cambridge, e penetrar nella campagna era cosa affatto impossibile
diventata agli assediati. Si credeva eziandio, che questi avessero fatto
grave perdita di gente, noverando gli uccisi in battaglia, ed i morti di
ferite o di malattie.
Ma una mancanza di grandissimo momento quella si era della polvere
d'artiglierie, la quale era grandissima. Fatta la veduta dei fondachi
pubblici appartenenti all'esercito di Roxbury, Cambridge ed altri vicini
luoghi, non se ne trovarono più di novanta barili. Si sapeva eziandio,
che non se ne avevano più di trentasei nei magazzini di Massacciusset;
alla quale quantità aggiunta quella, che si aveva in pronto nel
Nuovo-Hampshire, nell'isola di Rodi e nel Connecticut, appena che se ne
avessero diecimila libbre. Il che non poteva somministrare più di nove
tiri per soldato. In tale scarsità e pericolo si rimase l'esercito per
ben quindici giorni; e se gl'Inglesi avessero dato dentro in questo
tempo avrebbero facilmente rotto il campo, ed aperto l'assedio. In
ultimo per opera della congregazione della Nuova-Cesarea se ne mandarono
al campo alcune botti, le quali supplirono tanto o quanto al difetto, ed
allontanarono i mali che si temevano.
Mancavano eziandio gli Americani di soldati corridori, i quali eran per
altro molto necessarj per le improvvise e subite fazioni, per mantener
la disciplina nel campo, e per proteggere l'arrivo dei soldati, delle
munizioni e delle vettovaglie. Se poi la guerra, come si credeva,
arrivati dall'Inghilterra i rinforzi al nemico, si fosse condotta in
sull'aperta campagna, questa maniera di soldati leggieri in una
contrada, come l'America è, frequente di acque, di fossa, di selve, di
siepaje, di monti, e di passi stretti e difficili, era al tutto
indispensabile. Perciò il congresso aveva decretato, si descrivessero
senza indugio alcuno buon numero di corridori nella Pensilvania e nella
Virginia, che dovessero marciare, tostochè le compagnie riempite
fossero, al campo presso di Boston, dove fossero obbligati a far le veci
di fanti leggieri. Ricevute poi le novelle della battaglia di
Breed's-hill, il congresso ne aggiunse alle compagnie della Pensilvania
altre due da levarsi pure nella medesima provincia, le quali tutte
fossero riunite in un sol battaglione da esser capitanato da quegli
uffiziali, che l'assemblea od il congresso provinciale eleggessero.
Queste compagnie di corridori arrivarono al campo sul cominciare
d'agosto. Erano circa quattordici centinaia di soldati vestiti
scioltamente, ed armati i più d'archibusi rigati, che avevano gran
gittata.
Mentre in tal modo l'esercito americano, che assediava la città di
Boston, s'ingrossava ogni dì, e si forniva di tutte le cose alla guerra
necessarie, il congresso s'adoperava con moltissima diligenza a fare
quei provvedimenti, ch'ei credeva fossero del caso per mantenere in piè
l'esercito già raccolto, e per farlo anche più grosso e meglio fornito,
quando il bisogno ne sarebbe venuto. Vinse perciò un partito, che tutte
le colonie avessero a mettersi in istato di difesa, e quel maggior
numero d'uomini, d'armi e di munizioni apprestassero, che meglio fosse
in potestà loro; che si facesse dappertutto ricerca e riposta di nitro e
zolfo. Per questo fine si andavano diligentemente rivilicando gli avelli
ed i carnai per fare procaccio di queste materie tanto preziose
nell'esercizio delle guerre moderne; ed in ogni canto si moltiplicavano
le manifatture della polvere, e gli ordini per gettar le artiglierie. In
ogni parte risuonavano grandissimi apparati di guerra. In questo le
assemblee ed i conventi provinciali secondavano maravigliosamente le
operazioni del congresso, e gli uomini obbedivano con incredibile
prontezza ai decreti dell'uno e delle altre.
Essendosi il congresso accorto, che lo zelo verso le libertà
dell'America aveva prevalso alle gare parziali ed alla gelosia
dell'autorità nelle assemblee provinciali, prese maggiore animo, e si
risolvette a mandare ad effetto un'ordinanza generale, la quale dovesse
servir di norma a tutte le leve, che in ciascuna provincia si andavano
facendo. Ei sapeva molto bene, quanto l'uniformità sia utile nelle cose
della guerra, perchè con animi uniti si concorra al medesimo fine, e
quanto efficace per prevenire le dissensioni. Vinse adunque un partito,
col quale si raccomandò (e le sue raccomandazioni erano in quel tempo
come altrettante leggi ricevute e mandate ad effetto), che tutti gli
uomini atti a portar le armi in ciascuna colonia dai sedici fino ai
cinquant'anni si ordinassero in regolari compagnie; che si fornissero di
armi, ed in quelle si esercitassero; che le compagnie fossero ordinate
in battaglioni; che si tenessero pronte alle difese; che la quarta parte
della milizia di ciascuna colonia fosse trascelta per servire ad uso di
minuti uomini sempre apparecchiati a marciare dove l'opera loro fosse
richiesta. Si esortarono coloro, i quali impediti erano dal portare le
armi dalle opinioni religiose, venissero con tutti quegli altri più
efficaci mezzi che leciti riputassero, in soccorso dell'afflitta patria.
Stabiliron le paghe ai soldati, che furono venti dollari per ciascun
mese ai capitani, tredici ai luogotenenti ed ai banderai, otto ai
sergenti e caporali, e sei ai gregarj. Raccomandarono ancora, che in
ciascuna colonia si creasse un maestrato, che chiamarono comitato, o sia
congregazione di sicurezza per sopravvedere e diriggere tutte quelle
cose, che alla salute pubblica importassero, duranti le vacanze delle
assemblee, o dei conventi; e che quei provvedimenti si facessero, che
creduti sarebbero necessarj per armar navi o altrimenti, a fine di
proteggere le coste e la navigazione da ogni insulto delle navi nemiche.
Questi intendimenti del congresso furono mandati ad effetto in ogni
parte della lega con grandissima prontezza; ma in nissuna provincia più
bramosamente e più pienamente, che nella Pensilvania, e soprattutto
nella città stessa di Filadelfia. La milizia di questa città fu partita
in tre battaglioni di quindici centinaja d'uomini ciascheduno, con una
compagnia di cencinquant'artiglieri, e sei bocche da fuoco, e finalmente
una banda di cavalleggieri, parecchie compagnie di fanti spediti, di
corridori e di guastatori. Si riunivano tutti sovente, e facendo
sembianze di battaglie si esercitavano nelle mosse militari alla
presenza del congresso e dei popoli, che vi concorrevano da ogni parte.
Ciò eseguivan essi con tanta destrezza, che ognuno se ne maravigliava; e
tutti ne sentivano un piacere incredibile. Erano almeno ottomila
soldati, molto buona gente, nella quale erano entrati molti
gentiluomini, e persone d'onorata condizione. Le istesse cose si
facevano nel contado della Pensilvania. Ei pare, che sottratto il conto
di tutti coloro, che in essa avevano pigliate le armi, e dentro vi si
esercitavano, sommassero a meglio di settantamila soldati. Tanta era
l'affezione, che in questo anno portavano quei popoli alla causa loro,
che molti fra i Quaccheri stessi, cui le opinioni religiose proibiscono
dal pigliar le armi, e di spargere il sangue umano, quantunque tutta la
credenza loro sia di pazienza e di sopportazione, si lasciarono
trasportar al fervore universale, entrando anch'essi nelle compagnie dei
Filadelfiesi. Affermavano, che sebben la religion loro gli proibisse dal
portar le armi in favore di una causa, il fine di cui sia o l'ambizione,
o la cupidigia, o la vendetta, potevano essi però intraprendere la
difesa dei nazionali diritti e della libertà. Così non havvi opinione,
per gagliarda ch'essa sia, la quale non trovi le scappate; nè animo,
avvengadiochè pacifico, che non si accenda nelle commozioni dei popoli.
Ma una cosa in Filadelfia trasse a sè gli occhi di ognuno; o fosse
verità, o mostra accordata per incitare. Quei Tedeschi fuorusciti, che
questa città abitavano, ed erano già molt'oltre cogli anni, e che per la
maggior parte vedute avevano le guerre d'Europa, al nome di libertà si
risentirono anch'essi; cosa, che poco si doveva aspettare, massimamente
in quell'età da quegli uomini trauzeschi, e si unirono in una compagnia,
che fu denominata la _compagnia dei vecchi_. Ripigliate le armi, l'uso
delle quali intermesso avevano già da sì lungo tempo, vollero entrar a
parte della comune difesa. Il più vecchio di tutti fu eletto capitano,
ed era coll'età molto vicino ai cent'anni. Portavano invece d'insegna un
crespone nero per significare il cordoglio, che provavano all'infelice
caso, che in quella cadente età gli obbligava a riassumere le armi per
difendere la libertà di quella contrada, che aveva servito loro non solo
d'asilo, ma anche di nuova patria, quando, cacciati dalla propria,
furono costretti ad andar cercando ventura in longinque e strane
regioni.
Le donne stesse vollero dimostrare lo zelo loro in difesa della patria.
Nella contea di Bristol determinarono di levare un reggimento a proprie
spese, somministrando ogni cosa necessaria, e perfino le armi a coloro,
che di per sè non le potevano procacciare. Lavorarono colle proprie mani
le bandiere con motti opportuni. Quella, che presentò la bandiera al
reggimento, orò molto acconciamente sulle faccende comuni, ed esortò con
accomodate parole i soldati ad esser fedeli, ed a non disertar le
bandiere delle donne americane.
Queste cose, quantunque in se stesse di poca importanza, servivano però
maravigliosamente ad accender gli animi, ed a vieppiù rendergli
ostinati. Al qual fine i diarj pubblici non cessavano di concorrere con
ogni maniera di concioni, di esempj e di novelle. Le battaglie di
Lexington, e di Breed's-hill erano i soggetti, sui quali si esercitavano
gl'ingegni americani. Ogni accidente, ogni più particolare minuzia di
quei fatti erano convenevolmente descritti; e coloro che vi avevano
lasciata la vita, con sommissime lodi commemorati. Il dottor Warren
sopra tutti era con mirabili parole innalzato fino al cielo. Lo
chiamavano lo Hamden della età loro; e come un modello lo proponevano da
imitarsi a tutti coloro, ai quali la patria era cara. Pubblicarono nelle
gazzette di Filadelfia un elogio di lui molto patetico, ed accomodato a
concitar gli animi della moltitudine.
«Che nobile spettacolo è quello mai, _dicevano_, di un eroe, il quale ha
dato la sua vita per la salute della patria! Venite qui, o crudeli
ministri, e mirate i frutti dei vostri sanguigni editti. Qual ristoro
potrete dar voi a' suoi figliuoli per la perdita di un tanto padre, o al
Re per quella di un sì buon suddito, od alla patria per quella di un sì
buon cittadino? Mandate qui i vostri satelliti, venite a saziar le brame
della tirannide. Perciocchè il suo più implacabile nemico è morto. Solo
vi preghiamo di rispettare queste onorate reliquie del corpo suo.
Abbiate compassione al dolore della sua antica e sconsolata madre. Di
lui non vi è più cosa di che temer possiate. La sua eloquenza è spenta,
le sue armi abbandonate. Mettete pur giù le spade; che più vi resta a
compiere, infami che siete? Ma finchè sarà vivo il nome dell'americana
libertà, quello di Warren infiammerà i nostri cuori, darà forza alle
nostre mani contro l'esecrabil peste degli eserciti stanziali.
«Venite qua, o voi, senatori dell'America, venite a consultar qui
intorno la libertà delle colonie unite. Sentite, ch'ei vi parla, ch'ei
vi esorta, e vi prega a non contaminare la presente sua felicità col
dubbio, che possa egli aver la sua vita spesa per un popolo di schiavi.
«Venite qua, o voi, soldati, o voi, campioni dell'americana libertà, e
rimirate uno spettacolo, che deve ne' vostri generosi petti nuove
scintille di coraggio e di gloria riaccendere. Ricordatevi, che l'ombra
sua erra invendicata fra di noi. Diecimila soldati ministeriali non
sarebbero egual ristoro alla sua morte. Che l'antica congiunzione vostra
con essi non vi rattenga. I nemici della libertà non son più oltre i
fratelli degli uomini liberi. Aguzzate le vostre armi, e non le
deponete, finchè non sia la tirannide dall'impero britannico sbandita;
od almeno l'America sia fatta al tutto la terra della libertà e della
felicità.
«Venite qua finalmente voi, o americani padri, o americane madri, a
contemplar le primizie della tirannide. Vedete il vostro amico, il
guardiano della vostra libertà, l'onore, la speranza della vostra
patria. Osservate questo illustre eroe trafitto dalle ferite, bagnato
dal proprio sangue. Ma che non sia senza frutto il vostro dolore, nè
oziose le lagrime. Andate, correte alle vostre case; raccontate a'
vostri figliuoli il tristissimo caso. Che gl'incontaminati petti loro si
agghiadino e si raccapriccino, sentendo ricordare le crudeltà dei
tiranni, e gli orrori della servitù. Fornitegli, armategli, mandategli
al campo. Pregate dal cielo prosperità alle armi loro, e, pigliando da
essi l'ultimo addio, ammonitegli di vincere o di morire, come Warren,
nelle braccia della libertà e della gloria.
«E voi, posteri, voi guarderete spesso indietro a questa Era memorabile.
Voi i nomi di ribelli e di traditori trasporterete dal fedele popolo
d'America alla vera origin loro. Voi scruterete, ed ogni parte
ricercherete di quella trama di dispotismo, che fu testè ordita pel
britannico impero. Voi vedrete pii Re sviati da perfidi ministri, e pii
ministri sviati da perfidi Re. Voi mostrerete, siccome perfino
britannici Re sparso hanno lagrime nell'ordinare ai sudditi loro, che
accettassero gli orribili mandati; e nel medesimo tempo esultato hanno
in mezzo a pochi parricidi, aspettando di vedere un continente intiero
arrossato dal sangue degli uomini liberi. Oh! salvate voi l'umano genere
dalle infamie estreme, e siate pietosi e giusti alle americane colonie.
Rivocate in vita la romana e la britannica eloquenza antiche, e non
siate avari delle meritate lodi a coloro, che a voi hanno questa libertà
tramandata. Ella ci costa di molti tesori e di molto sangue. Ella ci
costa, ahi duro prezzo! la vita di Warren».