_Come i Perugini guastarono intorno a Cortona._
In questo mese d’aprile del detto anno, i cavalieri dell’arcivescovo
di Milano ch’erano stati lungamente al servigio del signore di
Cortona all’Orsaia, si partirono di là, e lasciarono dugentocinquanta
cavalieri. I Perugini aontati dell’ingiuria fatta loro da’ Cortonesi,
di presente, avuto trecento cavalieri da’ Fiorentini, con settecento
barbute e con gran popolo cavalcarono sopra Cortona, ardendo e
guastando le case, e le vigne e’ campi, e tagliando gli alberi,
aoperando il fuoco e il ferro, e guastarla intorno per molti giorni,
senza potere i Cortonesi difendere in niuna parte, di fuori che
dall’Orsaia a Cortona, per la guardia vi fecero i dugentocinquanta
cavalieri del Biscione: ma senza arsione, così consumarono que’
cavalieri quella parte difendendo, come i Perugini l’altre parti per
loro vendetta.