CAP. LXXVIII.

_Come i Perugini guastarono intorno a Cortona._

In questo mese d’aprile del detto anno, i cavalieri dell’arcivescovo

di Milano ch’erano stati lungamente al servigio del signore di

Cortona all’Orsaia, si partirono di là, e lasciarono dugentocinquanta

cavalieri. I Perugini aontati dell’ingiuria fatta loro da’ Cortonesi,

di presente, avuto trecento cavalieri da’ Fiorentini, con settecento

barbute e con gran popolo cavalcarono sopra Cortona, ardendo e

guastando le case, e le vigne e’ campi, e tagliando gli alberi,

aoperando il fuoco e il ferro, e guastarla intorno per molti giorni,

senza potere i Cortonesi difendere in niuna parte, di fuori che

dall’Orsaia a Cortona, per la guardia vi fecero i dugentocinquanta

cavalieri del Biscione: ma senza arsione, così consumarono que’

cavalieri quella parte difendendo, come i Perugini l’altre parti per

loro vendetta.

Cronica di Matteo Villani, vol. 1 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 184 / 190 题