CAP. LXIV.

_Come i Fiorentini assediarono Vertine._

Nel predetto mese di marzo i Fiorentini feciono porre l’oste al

castello di Vertine, e strignerlo con due campi al trarre delle

balestra, e rizzaronvi due mangani che tutto dì gittavano, abbattendo

e guastando le case della terra. Nell’oste avea seicento cavalieri,

e millecinquecento masnadieri di soldo, i quali deliberarono di

combattere il castello e vincerlo per battaglia: ma avvenne mirabile

cosa, che quasi pareva fatta per arte magica, che il tempo si corruppe

all’acqua, che dì e notte non ristò infino alla Pasqua; e impedì tanto

l’oste, che alla battaglia non si potè venire per niun modo, e quelli

del castello ebbono agio di farlo più forte alla difesa; e per questa

cagione, e perchè dentro avea franca masnada di buoni briganti, poco

parea si curassono de’ Fiorentini, e minacciavano di darlo al Biscione;

e così francamente il tennono in fino all’uscita d’aprile, come

appresso diviseremo.

Cronica di Matteo Villani, vol. 1 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 170 / 190 题