CAP. LXIII.

_Come il tiranno d’Orvieto fu morto._

In questo anno, del mese di marzo, essendo tiranno d’Orvieto Benedetto

di messer Bonconte de’ Monaldeschi, il quale poco dinanzi aveva morti

due suoi consorti per venire alla tirannia, e stando in quella per

operazione de’ suoi consorti, da uno fante nel suo palagio fu morto.

Per la morte di costui la città fu in grave divisione; ma coll’aiuto

di gente e d’ambasciadori perugini s’acquetò alquanto il popolo

con alcuno lieve e non fermo stato, perocchè tutta la terra era

insanguinata per la divisione della casa de’ Monaldeschi, e avendo

dentro poca concordia, e di fuori sparti per lo contado e distretto

i cittadini cacciati, rimase lo stato dubbioso a potere sostenere; e

per la cavalleria che l’arcivescovo di Milano aveva in Toscana e nella

Marca, i comuni di parte guelfa poco consiglio vi misono, onde ne

seguì la rivoltura che appresso seguendo nostro trattato nel suo tempo

racconteremo.

Cronica di Matteo Villani, vol. 1 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 169 / 190 题