_Come il tiranno d’Orvieto fu morto._
In questo anno, del mese di marzo, essendo tiranno d’Orvieto Benedetto
di messer Bonconte de’ Monaldeschi, il quale poco dinanzi aveva morti
due suoi consorti per venire alla tirannia, e stando in quella per
operazione de’ suoi consorti, da uno fante nel suo palagio fu morto.
Per la morte di costui la città fu in grave divisione; ma coll’aiuto
di gente e d’ambasciadori perugini s’acquetò alquanto il popolo
con alcuno lieve e non fermo stato, perocchè tutta la terra era
insanguinata per la divisione della casa de’ Monaldeschi, e avendo
dentro poca concordia, e di fuori sparti per lo contado e distretto
i cittadini cacciati, rimase lo stato dubbioso a potere sostenere; e
per la cavalleria che l’arcivescovo di Milano aveva in Toscana e nella
Marca, i comuni di parte guelfa poco consiglio vi misono, onde ne
seguì la rivoltura che appresso seguendo nostro trattato nel suo tempo
racconteremo.