CAP. LIII.

_Come l’ammiraglio di Damasco fece novità a’ cristiani._

In questo tempo l’ammiraglio del soldano che reggeva la gran città di

Damasco si pensò di trarre un gran tesoro da’ cristiani di Damasco per

sua malizia, e una notte fece segretamente mettere fuoco in due parti

della città, il quale fece in Damasco grave danno. Spento il fuoco,

l’ammiraglio fece apporre che questo era stato avvistatamente messo

pe’ cristiani, e richiese i più ricchi cristiani della città, che ve

n’avea assai, e feceli martoriare, e per martorio confessarono che

fatto l’aveano a fine di cacciare i saracini: e coloro che di questo

pericolo vollono campare la vita gli dierono danari assai; e tanti

furono coloro che si ricomperarono, che l’ammiraglio ne trasse gran

tesoro: agli altri diede partito o che rinnegassono la fede di Cristo

o che morissono in croce. Una gran parte di loro per corrotta fede

rinnegò per campare; rimasonne ventidue, i quali diliberarono di morire

in croce, innanzi che la perfetta fede di Cristo volessono rinnegare. E

però il crudele ammiraglio li fece mettere in sulle croci, e ordinolli

in suso i cammelli che li conducessono per la terra, e in questo

tormento vivettono tre dì. Ed era menato il padre crocifisso innanzi

al figliuolo, e il figliuolo innanzi al padre rinnegato; e i rinnegati

con pianto e con preghiere pregavano i crocifissi che volessono campare

la crudele morte e tornare alla fede di Maometto; ma i costanti

fedeli, il padre spregiava il figliuolo rinnegato, dicendo che non

era suo figliuolo, e il figliuolo il padre rinnegato, dicendo che non

era suo padre, ma del nimico che ’l volea tentare e torli i beni di

vita eterna: e molto biasimavano a’ rinnegati la loro incostanza per

la paura della pena temporale, dicendo che a loro era diletto e gran

grazia potere seguitare Cristo loro redentore. E così consumate le

loro temporali vite in grave tormento e in grandissima costanza, nella

veduta per tre dì de’ saracini e de’ cristiani, renderono l’anime

a Dio. Il soldano sentì il movimento reo del suo ammiraglio, mandò

incontanente per lui, e fecelo tagliare per mezzo.

Cronica di Matteo Villani, vol. 1 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 159 / 190 题