CAP. L.

_Il piato fu in corte tra’ due re per la contea di Guinisi._

Essendo furata la contea di Guinisi al re di Francia sotto la

confidanza delle triegue, trasse in giudicio il re d’Inghilterra a

corte di Roma per suoi ambasciadori, dicendo che sotto la fede delle

triegue prestata il re d’Inghilterra gli avea tolto per furto la rocca,

e la contea occupata per forza. Per la parte del re d’Inghilterra fu

risposto, che avendo per suo prigione il conte di Guinisi conestabile

di Francia preso in battaglia, e dovendosi riscattare per lo patto

fatto della sua taglia scudi ottantamila d’oro, o in luogo di danari

la detta contea di Guinisi, e lasciato alla fede acciocchè procacciare

potesse la moneta, il re di Francia appellandolo traditore, per non

averlo a ricomperare, o acconsentirgli la contea di Guinisi il fece

dicollare: e così contro a giustizia privò il re d’Inghilterra delle

sue ragioni, le quali giustamente avea racquistate. La quistione fu

grande in concistoro, e pendeva la causa in favore del re di Francia,

e però innanzi che sentenza se ne desse, il re fece restituire la terra

di Guinisi a quell’Inghilese che data glie l’avea; e seguendo la morte

di papa Clemente non ne seguì altra sentenza.

Cronica di Matteo Villani, vol. 1 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 156 / 190 题