_Come il conte di Montecarelli si rubellò a’ Fiorentini e venne al
capitano._
Il conte Tano di Montecarelli rompendo la pace ch’avea col comune di
Firenze, essendo con gli altri ghibellini collegato coll’arcivescovo,
avendo in prima per inganno, per mala provvedenza del castellano,
ritolta a’ Fiorentini la rocca di Montevivagni, nella quale era a
guardia uno popolare figliuolo di Piero del Papa, il quale fu però
condannato per traditore, come sentì l’oste del Biscione nel Mugello,
fece suo sforzo di cavalieri in piccolo numero, e in persona con i
suoi compagni a cavallo e con dugento fanti venne nell’oste, e in
Montecarelli mise la guardia per l’arcivescovo e le sue insegne; e
mentre che l’oste stette in Mugello fu a nimicare il comune di Firenze,
e a dare il mercato all’oste, e ricetto in Montecarelli a’ nemici del
comune.