_Come gli Ubaldini arsono Firenzuola, e presono Montecolloreto._
Gli Ubaldini, ch’erano in pace col comune di Firenze, sentendo l’oste
dell’arcivescovo sopra Pistoia, avendo fatto loro sforzo, e avuto
cavalieri del tiranno, improvviso a’ Fiorentini apparirono nell’alpe,
e corsono a Firenzuola, che si redificava pe’ Fiorentini, ma non era
ancora cinta di mura, nè di fossi nè di steccati, ma incominciata, e
dentro v’erano capanne per alberghi, e lieve guardia per tener sicuro
il cammino, sicchè senza contrasto la presono e arsono: e andaronsene
a oste a Montecolloreto, nel quale era castellano per lo comune di
Firenze uno popolano de’ Ciuriani di Firenze, giovane poco scorto
degl’inganni delle guerre. Costui vedendosi assediato, e dando fede
alle parole de’ nimici, i quali diceano come Firenze era per arrendersi
al signore di Milano, si condusse mattamente a patteggiar con loro:
che se in fra ’l terzo dì non fosse soccorso, darebbe la rocca: e
per istadico diede un suo fratello. I Fiorentini ch’aveano l’animo
a guardare quella fortezza, cercarono di soccorrerla, e trovato uno
conestabile valente con venticinque masnadieri, promise d’entrare
innanzi al termine nel castello; e di presente si mise in cammino: e
tanto procacciò per suo ingegno e virtù, che innanzi il termine fu nel
castello, ma non potè entrare nella mastra fortezza, che si guardava
per lo castellano, e ’l castellano avendo questo soccorso si potea
difendere per lungo tempo da tutta la forza ch’avessono potuta fare gli
Ubaldini, perocchè il luogo era fortissimo e bene fornito: ma essendo
(come egli follemente avea messo il fratello nelle mani de’ nimici,
i quali minacciavano d’impiccarlo se non rendesse la rocca) vinto
dall’amore della carne, non volle ricevere il soccorso, anzi diede la
rocca a’ nimici. E salvate le persone da’ nimici, condotto a Firenze,
e giudicato traditore del comune, per la sua dicollazione e di due suoi
compagni diede esemplo agli altri castellani di più intera fede al loro
comune. I mallevadori che dati avea di rassegnare la rocca al comune
convenne che pagassono lire ottomila com’erano obbligati.