_Come quattordici galee di Veneziani presono in Romania nove de’
Genovesi._
Avvenne che andando in questo anno alla Tana quattordici galee di
Veneziani bene armate, come furono in Romania s’abboccarono in undici
galee de’ Genovesi ch’andavano a Caffa, sopra l’Isola di Negroponte,
e incontanente si dirizzano colle vele e co’ remi in verso loro. I
Genovesi vedendole venire, l’attesono arditamente, e acconciaronsi
alla battaglia. E sopraggiungendo le galee de’ Veneziani, combatterono
insieme. E dopo la lunga battaglia, i Veneziani sconfissono i Genovesi:
e seguitando la fuga, delle undici galee ne presono nove, e le due
camparono, e fuggirono in Pera. I Veneziani avendo questa vittoria,
trovandosi presso all’isola di Negroponte, acciocchè non impedissono
per tornare a Vinegia il loro viaggio della Tana, tornarono a Candia, e
ivi scaricarono la mercatanzia presa delle nove galee de’ Genovesi, e
misonla nel loro fondaco, e tutti i prigioni incarcerarono: e i corpi
delle galee de’ Genovesi lasciarono nel porto, pensando d’avere ogni
cosa in salvo alla loro tornata, e allora menar la preda della loro
vittoria a Vinegia con grande gazzarra; e fatto questo seguirono il
loro viaggio. Ma le cose ebbono tutto altro fine che non si pensarono,
come appresso diviseremo.