CAP. LXXIX.

_Come il capitano di Forlì tolse al conticino da Ghiaggiuolo e al conte

Carlo da Doadola loro terre._

In questo medesimo tempo, il capitano di Forlì disideroso d’accrescere

sua signoria, e avventurato nell’imprese, non vedendosi avere in

Romagna di cui e’ dovesse temere, co’ suoi cavalieri venne subitamente

sopra le terre del conticino da Ghiaggiuolo, di cui non si guardava,

e con lui venne l’abate di Galeata, da cui il conticino tenea certe

terre, e non gli rispondea com’era tenuto. E parve che fosse una

maraviglia, che avendo buone e forti castella e bene guernite a grande

difesa, tutte l’ebbe in pochi dì. E con questa foga se n’andò sopra le

terre di Carlo conte di Doadola, e quasi senza trovar contasto tutte le

recò sotto la sua signoria. Egli era a quel tempo in lega col signore

di Milano, e però non trovò il comune di Firenze, benchè il conticino

fosse stato suo cittadino, ch’aiutare lo volesse contro al capitano.

Cronica di Matteo Villani, vol. 1 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 86 / 190 题