_Come il capitano di Forlì tolse al conticino da Ghiaggiuolo e al conte
Carlo da Doadola loro terre._
In questo medesimo tempo, il capitano di Forlì disideroso d’accrescere
sua signoria, e avventurato nell’imprese, non vedendosi avere in
Romagna di cui e’ dovesse temere, co’ suoi cavalieri venne subitamente
sopra le terre del conticino da Ghiaggiuolo, di cui non si guardava,
e con lui venne l’abate di Galeata, da cui il conticino tenea certe
terre, e non gli rispondea com’era tenuto. E parve che fosse una
maraviglia, che avendo buone e forti castella e bene guernite a grande
difesa, tutte l’ebbe in pochi dì. E con questa foga se n’andò sopra le
terre di Carlo conte di Doadola, e quasi senza trovar contasto tutte le
recò sotto la sua signoria. Egli era a quel tempo in lega col signore
di Milano, e però non trovò il comune di Firenze, benchè il conticino
fosse stato suo cittadino, ch’aiutare lo volesse contro al capitano.