CAP. LV.

_Come il capitano di Forlì prese Brettinoro per assedio._

Del mese di maggio seguente, gli anni _Domini_ 1350, il capitano di

Forlì vedendo che la Chiesa avea perduta Faenza, essendosi collegato

co’ tiranni di Bologna, con quello di Ravenna e di Faenza, che

desideravano al tutto svegliere la Chiesa di Romagna e la sua forza;

conoscendo il tempo fece suo sforzo, e andò ad assedio al castello di

Brettinoro, ch’era molto forte e bene fornito. E ivi stando lungamente,

la Chiesa non lo soccorreva per avarizia, ma scrivea a’ signori di

Bologna, i quali amavano che si perdesse, e ai comuni di Toscana, che

aiutassono al conte di Romagna a soccorrerlo senza darli forza di gente

d’arme. E stando d’oggi in domane a speranza dell’aiuto degl’Italiani,

non avendo alcuna forza da se, il conte si trovò ingannato. Il

capitano stringeva gli assediati con ogni argomento, i quali disperati

di soccorso, in prima i terrazzani s’arrenderono al capitano, e

appresso quelli della rocca la dierono per danari, che bene la poteano

lungamente difendere. Ma la viltà del non sentire apparecchiare

soccorso gli fece affrettare a trarre il loro vantaggio.

Cronica di Matteo Villani, vol. 1 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 62 / 190 题