_Di novità di barbari di Bella Marina._
Tornando alquanto nostra materia a’ fatti de’ barbari, in questo tempo
Buevem figliuolo di Balese della Bella Marina, a cui come addietro è
narrato, il detto Buevem avea rubellato il regno di Tremusi, sentendo
che Maometto suo cugino gli avea rubellato Fessa e il suo reame, liberò
di servaggio mille cristiani, e misegli a cavallo e in arme, e accolse
suo oste di quindicimila cavalieri, e di gran popolo di Mori a piè,
e andonne verso Fessa, contro a Maometto, il quale trovò provveduto
con venticinquemila cavalieri e di grande popolo, e fecelisi incontro
fuori della città di Fessa, e non troppo lungi della città commisono
aspra battaglia, nella quale morirono grandissima quantità di saracini
da catuna parte; in fine, come piacque a Dio, per virtù de’ cristiani
Maometto fu sconfitto, colla sua gente morta e sbarattata, ed egli
si rifuggì nel castello di Villanuova, ove Buevem il tenne assediato
sei mesi senza speranza di poterlo avere per la grande fortezza; e
però argomentò di fare fuggire da se un grande caporale de’ cristiani
con sua masnada, e mostrando di perseguirlo per uccidere, si fuggì
a Maometto nel castello, il quale conoscendo la prodezza e senno de’
cristiani, pensò di difendersi meglio, avendo costui dal suo lato, e
però gli fece onore e grandi promesse, perchè avesse materia d’aiutarlo
e d’esser leale. Costui mostrandosi agro nimico di Buevem, alcuna volta
uscì fuori percotendo il campo, e ritornando con onore. Il re Buevem
mostrando che onta gli fosse cresciuta per la fuggita del malvagio
cristiano, ordinò di volere combattere il castello. Maometto sentendo
ciò s’ordinò alla difesa: e avendo presa confidenza nel conestabile
cristiano, gli accomandò la guardia d’una porta del castello. E venendo
il re alla battaglia, il traditore gli aperse la porta, ed entrato
dentro con grande sforzo, preso Maometto, e incarcerato, in pochi dì
il fece morire. E andato a Fessa, fu ricevuto come re e loro signore,
e fu coronato re di Morocco, e della Bella Marina e di Tremusi in
poco tempo, essendo il padre a Tunisi, il quale tornando poi contro al
figliuolo per lo regno, gli avvenne quello che a suo tempo diremo.