CAP. XLIX.

_Come i Napoletani ricomperarono la vendemmia da’ nimici._

Dopo la detta sconfitta la gente del re d’Ungheria avendo presa grande

baldanza, cavalcavano ogni dì infino a Napoli per tutte le contrade

circostanti alla città, senza trovare alcuno contasto. Ch’e’ cavalieri

ch’erano in Napoli, e quelli che scamparono della sconfitta, tutti

tornarono in loro paese, e i Napoletani non ebbono più ardire di

montare a cavallo contra i nimici; per la qual cosa assai picciola

gente spesso entravano con grande ardire tra santa Maria del Carmino

e il Santolo, rubando e facendo preda in sul mercato; e per questo

avvenne che per terra non v’entrava alcuna vittuaglia, e però convenne

che per mare vi venisse d’altre parti, e montasse ogni cosa, fuori

del vino, in grande carestia. Vedendo i Napoletani nella forza de’

loro nemici tutto il loro contado, temendo delle loro vendemmie,

e per avere alcuna posa, diedono a Currado Lupo e a’ suoi compagni

ventimila fiorini d’oro, e messer Ramondo del Balzo, e messer Ruberto

da Sanseverino, e il conte di Tricario anche della casa di Sanseverino,

e il conte di santo Angiolo, e un altro barone, ch’erano presi, si

ricomperarono fiorini centomila d’oro, e gli altri baroni del Regno

e cavalieri si ricomperarono fiorini cinquantamila, e’ cavalieri e

scudieri di Napoli si ricomperarono altri cinquantamila fiorini: e

il conte di Sprech Tedesco, e M. Guiglielmo da Fogliano e’ soldati

forestieri, tolto loro l’arme e’ cavalli, furono lasciati alla fede. E

trovandosi questa gente del re d’Ungheria fornita d’arme e di cavalli,

e pieni d’arnesi, e abbondante d’ogni bene, questi danari, e molti

gioielli d’oro e d’ariento, riposono nel castello d’Aversa senza

partire, acciocchè niuno avesse cagione di partirsi del paese. E per

accogliere maggiore tesoro, i danari del riscatto, e del tempo della

vendemmia, furono pagati, e queto il paese mentre che le vendemmie

durarono, secondo la loro promessa, e passato il tempo ricominciarono

la guerra come prima, aspettando danari freschi dal re e da’

Napoletani, come appresso seguendo si potrà trovare.

Cronica di Matteo Villani, vol. 1 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 56 / 190 题