_Come i Fiorentini presono Colle._
I Colligiani avendo ripreso in loro giuridizione il reggimento libero
della loro terra, poichè ’l duca d’Atene fu cacciato di Firenze,
che per lo detto comune n’era signore, volendo mantenere la loro
libertà, non lo seppono fare, anzi cominciarono a setteggiare, e
volere cacciare l’uno l’altro, e alcuna parte trattava coll’aiuto di
grandi e possenti vicini d’esserne tiranni. E scoperto tra loro il
trattato, si condussono all’arme: e stando in combattimento dentro,
il comune di Firenze per paura che tirannia non vi si accogliesse,
subitamente vi mandò il capitano della guardia che allora tenea in
Firenze, con trecento cavalieri e con assai fanti a piè, e improvviso
vennono a’ Colligiani in su le porti e intorno alla Prateria, del mese
d’aprile gli anni 1349. E sentendo i Colligiani la gente de’ Fiorentini
alle porti, e tra loro grave discordia dentro, viddono, che volere
a’ cittadini di Firenze, che ivi erano mandati per loro bene, fare
resistenza era impossibile, e il loro peggiore, perocchè se l’una setta
si fosse messa alla difesa, l’altra si sarebbe fatta forte col comune
di Firenze, e arebbono abbattuta la setta contraria, sicchè per lo
loro migliore, di comune concordia apersono le porti, e misono dentro
la gente del comune di Firenze. E come dentro vi furono, i terrazzani
lasciarono l’arme che aveano prese per la loro divisione, e ragunati al
consiglio, conobbono, che il comune beneficio della loro comunità era
di dare la guardia di quella terra al comune di Firenze, e altrimenti
non vedeano di potere vivere in pace e in riposo senza sospetto l’uno
dell’altro. E però diliberarono solennemente tutti d’uno animo e d’una
concordia, che ’l comune di Firenze avesse in perpetuo la guardia di
quella terra; e il comune la prese, e ordinò dentro senza quistione
i loro ufici, comunicandoli discretamente tra’ loro terrazzani, a
contentamento di catuna parte; e appresso di tempo in tempo v’ordinò il
comune di Firenze la guardia de’ suoi cittadini, e i rettori di quella,
mandandovegli da Firenze ogni sei mesi successivamente.