_Come morì il re Alfonso di Castella._
In questo anno, del mese di marzo, morì il re Alfonso di Castella,
lasciando Pietro suo figliuolo legittimo, nato della reina sirocchia
del re di Portogallo, d’età di quindici anni, e sette suoi fratelli
nati di donna Dianora, grande e gentile donna di Castella, la quale il
detto re amò sopra la reina, e tennela ventiquattro anni. Morto il re,
don Pietro fu coronato del reame, ed essendo troppo giovane, i maggiori
baroni per tre anni ebbono a governare il reame. E venuto il re Pietro
in età di diciotto anni, con malizia, e con senno e con ardire, di
gran cuore prese il governamento di suo reame, e trassene i baroni, e
cominciò aspramente a farsi ubbidire; perocchè temendo de’ suoi baroni,
trovò modo di fare infamare l’uno l’altro, e prendendo cagione, gli
cominciò a uccidere colle sue mani, e in breve tempo ne fece morire
venticinque: e tre suoi fratelli fece morire e la loro madre, e gli
altri perseguitò: ed eglino valenti e di gran seguito e ardire si
ridussono in loro castella, e feciono al re aspra guerra. E ora fu, che
l’uno di loro, ch’era conte di... in uno abboccamento ebbe prigione il
re, e consentì che si fuggisse per grande benignità, e in fine si partì
di Spagna, e tornossene col fratello in Araona.