CAP. XXVII.

_La cagione perchè il re d’Araona tolse Maiolica al re._

Vera cosa fu, che il re di Maiolica nella sua infanzia si nutricò co’

reali di Francia, e poi che fu re di Maiolica, essendo dissimigliante

a’ Catalani onde traeva suo origine, mostrò d’essere molto scienziato

e adorno di bei costumi. Disdegnò di rendere al re d’Araona l’omaggio

debito, il quale si pagava con la reverenzia d’un bacio: e schifo della

vita catalanesca e di loro costumi, seguiva i Franceschi; la qual

cosa il fece sospetto al suo legnaggio. Cugino era del re d’Araona,

e la sirocchia carnale avea per moglie, della quale avea figliuoli.

Nondimeno il re d’Araona fece apparecchiamento d’arme contro a lui, e

trattato occulto co’ cittadini di Maiolica. Per lo quale, essendo egli

a Perpignano, e venendo sopra loro il re d’Araona, volendo mostrare di

volersi difendere, il feciono venire in Maiolica, mostrando di volerlo

atare fedelmente. Venuta la gente col re d’Araona, e scesa nell’isola,

accogliendo il consiglio in Maiolica per volere dare ordine alla

difesa, essendo tempo da potere scoprire il loro tradimento, feciono

dire al loro re, o che facesse la volontà del re d’Araona, o che se

n’andasse. Vedendosi tradito da’ suoi cittadini, i quali aveano già

abbarrata la città contro a lui, si ricolse in fretta, per campare la

persona, in una galea. E partendosi dell’isola, le porte della città

furono aperte alla gente del re d’Araona: e data loro la signoria di

tutta l’isola, con patto che ella non dovesse tornare per alcuno tempo

al loro re nè a’ suoi discendenti.

Cronica di Matteo Villani, vol. 1 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 34 / 190 题