_La cagione perchè il re d’Araona tolse Maiolica al re._
Vera cosa fu, che il re di Maiolica nella sua infanzia si nutricò co’
reali di Francia, e poi che fu re di Maiolica, essendo dissimigliante
a’ Catalani onde traeva suo origine, mostrò d’essere molto scienziato
e adorno di bei costumi. Disdegnò di rendere al re d’Araona l’omaggio
debito, il quale si pagava con la reverenzia d’un bacio: e schifo della
vita catalanesca e di loro costumi, seguiva i Franceschi; la qual
cosa il fece sospetto al suo legnaggio. Cugino era del re d’Araona,
e la sirocchia carnale avea per moglie, della quale avea figliuoli.
Nondimeno il re d’Araona fece apparecchiamento d’arme contro a lui, e
trattato occulto co’ cittadini di Maiolica. Per lo quale, essendo egli
a Perpignano, e venendo sopra loro il re d’Araona, volendo mostrare di
volersi difendere, il feciono venire in Maiolica, mostrando di volerlo
atare fedelmente. Venuta la gente col re d’Araona, e scesa nell’isola,
accogliendo il consiglio in Maiolica per volere dare ordine alla
difesa, essendo tempo da potere scoprire il loro tradimento, feciono
dire al loro re, o che facesse la volontà del re d’Araona, o che se
n’andasse. Vedendosi tradito da’ suoi cittadini, i quali aveano già
abbarrata la città contro a lui, si ricolse in fretta, per campare la
persona, in una galea. E partendosi dell’isola, le porte della città
furono aperte alla gente del re d’Araona: e data loro la signoria di
tutta l’isola, con patto che ella non dovesse tornare per alcuno tempo
al loro re nè a’ suoi discendenti.