CAP. XXVI.

_Come il re di Francia comperò il Dalfinato._

Il re di Francia posandosi nella tregua col re d’Inghilterra, avendo

papa Clemente sesto, suo protettore ne’ fatti temporali, perocchè

per lui si teneva essere al papato, e amava sopra modo d’accrescere

i suoi congiunti, i quali erano uomini del re di Francia, e però il

re traeva in sussidio della guerra danari al bisogno; e le decime del

reame e tutte grazie che volea domandare il papa senza mezzo l’otriava,

trapassando l’onestà del suo pontificato: e perocchè i cardinali erano

la maggior parte di suo reame, non si ardivano a contrapporre a cosa

che volesse. Era in que’ dì il Dalfino di Vienna uomo molle, e di poca

virtù e fermezza. Costui alcuno tempo tenne vita femminile e lasciva,

vivendo in mollizie: ed appresso volle usare l’arme: e andò capitano

per la Chiesa alle Smirne in Turchia, e dove poteva acquistare onore

e pregio, tornò con poca buona fama: e per bisogno impegnò alla Chiesa

il Dalfinato per fiorini centomila d’oro: ed essendo morta la moglie,

credendo prosperare in abito chericile, sperando in quello divenire

cardinale, vendè al re Filippo di Francia il Dalfinato, contro alla

volontà de’ suoi paesani, e pagò la Chiesa: e fatto cherico fu dal

papa promosso in patriarca.... nel quale finì sua vita spegnendo

la fama della casa sua. E il re di Francia, perdendo per la guerra

d’Inghilterra in ponente, accresceva senza guerra in levante i confini

al suo reame.

Cronica di Matteo Villani, vol. 1 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 33 / 190 题