CAP. XI.

_La cagione della morte del duca di Durazzo._

Questo duca di Durazzo non si trovò che fosse autore della morte del

duca Andreasso, ma però ch’egli come molto astuto, avea, non senza

alcuna espettazione di speranza del Regno, coll’aiuto del zio cardinale

di Pelagorga, procacciato dispensazione dal papa, colla quale ruppe

quattro grandi misteri. Ciò furono, violando il testamento e l’ordine

e la concordia presa dal re Ruberto, e Umberto Martello re d’Ungheria,

ove era disposto che il matrimonio di dama Maria sirocchia della

reina Giovanna si dovesse fare, a conservagione della successione

del regno colla casa di Carlo Umberto, discendenti di Carlo Martello,

in certo caso di morte, o di mancamento di figliuoli alla reina. La

quale Maria il detto duca si prese per moglie. E il saramento di

ciò prestato per lo detto duca, e per altri reali in sul corpo di

Cristo; e la dispensagione di potere prendere la nipote per moglie,

la quale si prese e menò di quaresima. E bene che col duca Andreasso

si ritenesse mostrandoli amore, nondimeno lungo tempo segretamente

fece impedire a corte la diliberazione della sua coronazione. Onde

per questo soprastare fu fatto l’ordine e messo a esecuzione il

detestabile e patricida della sua morte: e questa fu la cagione perchè

il re d’Ungheria il fece morire. Di questa morte, e della carceragione

de’ reali nacque grande tremore a tutto il regno. E fu il re reputato

crudele non meno per la carceragione degl’innocenti giovani reali, che

per la morte del duca di Durazzo.

Cronica di Matteo Villani, vol. 1 A miglior lezione ridotta coll'aiuto de' testi a penna · 第 18 / 190 题