SCENA XI.

_LUIGI dal fondo. DETTI._

FIOR. — Gran novità sapete? Vado a fare la cameriera in casa del

cavaliere, se voi siete contento.

LUIGI. — In casa del cavaliere, voi? No davvero! Ma è possibile che

vostro padre, vostra madre...

NANNI. — Che cosa c'è? _(a Bonaventura)_ La conti... la conti pure.

BONAV. — Che cosa dice quel giovanotto?

NANNI. — Nulla... nulla... La conti, cavaliere, la conti.

BONAV. — No; non voglio impicci e desidero di sapere che cosa voglia

quel giovane.

LUIGI. — Non voglio che Fiorenza, la mia fidanzata, metta il piede in

casa sua, l'ha capito?

NANNI. — Come? Voi non volete, voi? Ah! matto!

BONAV. — Lasciamo stare... _(rintascando il portafogli)_ Io non voglio

scene...

NANNI. — (Maledetto un ciuco!) Ma qui padrone sono io, e mi meraviglio

che voi veniate in casa mia a parlare di voglio, o non voglio...

LUIGI. — Nanni, non mi fate dir altro... E lei si levi quattro passi dai

contorni delle scarpe, se non vuole che la buona ventura gliela dia

io!...

BONAV. — A me? a me?

LUIGI. — A lei, sì, com'è vero che mi chiamo Luigi...

NANNI. — O figliaccio!... Voglio vedere se qui non sono padrone io!

Signor cavaliere, avanti; qua Fiorenza, e tu levati di sulla porta.

LUIGI. — No, Nanni, voi non dovete, non potete buttare la mia Fiorenza

nella sua casa!

NANNI. — Via, o fo uno sproposito!

LUIGI. — Allora provatevi!...

FIOR. e MARIA _(gridando e cercando di separarli)_. — No! No!

BOBI _(salito sul letto dietro il paravento)_. — Aiuto! soccorso!

ORESTE _(contentissimo)_. — Si picchiano! Si picchiano!

La quaderna di Nanni Le Commedie, vol. 1 · 第 44 / 76 题