BOBI. — (Senti il tappezziere come imbottisce!)

FIOR. — Signor Andrea, abbiate pazienza se ci metto bocca io. Il mio

povero babbo va compatito: non sapeva quello che sapete voi per

resistere alla tentazione, e così la sua testa fu un pochino traviata...

NANNI. — Ma che cosa c'entra la _Traviata_ adesso?

FIOR. — È quello che stava per dire; ma il suo cuore è sempre buono ed

affettuoso, e se voi che avete stima di me e volete bene anche a lui,

dopo di avergli dato così buoni consigli, vorrete dargli anche una mano,

io vi benedirò come il benefattore della mia famiglia.

ANDR. — Ma sicuro che coi consigli voglio anche dare l'aiuto!... E

l'aiuto che vi offro è lavoro... Io sto mettendo una piccola fabbrica di

mobili in un paese sopra Pistoia, dove ho una casetta... Ebbene, voi

verrete con me; ma nè lotto, nè amici vecchi!

LUIGI. — Casa nuova, vita nuova!

BOBI. — Se mi lasci metter fuori a questo modo, ti ringrazio, Nanni.

NANNI. — Non parla di te, sai...

ANDR. — Parlo proprio di lui che grande e grosso com'è...

BOBI. — Non fa nulla, non è vero? Se me lo aspettava! Ma, signor

predicatore, che vi chiedo qualcosa io? Ho alle volte da sposarvi io?

ANDR. — Non fate il buffone con me voi, che non avete mai saputo

mettervi a un mestiere, trovarvi una posizione...

BOBI. — Un mestiere, signor mio, l'ho: ramerino bollente! una posizione

non ho che da sdraiarmi, e l'ho bell'e trovata! _(si sdraia nuovamente

sulla panca)_.

ANDR. — Voi mi fate schifo!

BOBI. — Sarà lei uno schifo!

ANDR. — Nanni, date retta a me, piantate quel poltrone che non può darvi

che dei cattivi consigli!

FIOR. — Sì, sì... Vieni, babbo, per amor mio e della povera mamma!

LUIGI. — Su, via, un po' di coraggio una volta, Nanni!

NANNI. — Sì, avete ragione, andiamo... Ma io ho giuocato... e vorrei

sapere...

ANDR. — Li saprete i numeri, non dubitate!

NANNI. — Zitti!

La quaderna di Nanni Le Commedie, vol. 1 · 第 27 / 76 题