Cesare, mio re--Vieni. Questa sera egli va a Roma, per quattro giorni.
Parte col treno delle dieci e mezzo. Lo accompagno alla stazione. Poi
torno a casa; alle undici e mezzo. Tu verrai, o mio fuoco consumatore.
Passeremo quattro giorni divini, divini, divini. Fremo al pensarci.
Vieni dunque. Pensa come possiamo morire in questi quattro giorni. Non
t'amo, non t'adoro, t'idolatro. Sei il mio Dio--Adriana.
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