Forza motrice.
Le operazioni che si compiono in una latteria sono intellettuali
e materiali o meccaniche ad un tempo; l'intelligenza guida e la
mano eseguisce. Una parte del lavoro spetta dunque alla mano,
ovverosia viene compiuto mediante consumo di forza motrice; tal'è
il funzionamento della scrematrice centrifuga, della zangola, della
impastatrice del burro.
Ogni forza motrice costa danaro. Bisogna dunque sin dall'impianto della
latteria occuparsi di questa faccenda, scegliere la forza occorrente e
proporzionarla alla entità della latteria ed alle esigenze di questa.
Le forze motrici applicabili alle latterie sono:
1º l'uomo;
2º il maneggio a cavallo;
3º la macchina a vapore;
4º la forza idraulica;
5º il motore a gas;
6º l'energia elettrica;
7º il motore a petrolio, benzina e simili.
L'analisi tecnica ed economica di queste diverse forze motrici
appartiene alla meccanica e quindi supera i confini del mio modesto
libro. Solo dirò che ognuna delle nominate forze motrici ha i suoi
vantaggi ed inconvenienti, ma che il valutare giustamente gli uni e
gli altri è cosa che vuol essere fatta caso per caso e luogo per luogo.
Talchè consegue dopo un diligente esame delle condizioni locali che a
certe latterie conviene adottare una data forza e ad altre latterie ne
conviene invece un altra.
Per le piccole latterie la forza dell'uomo è la più comoda, la più
sbrigativa, la più naturale. Ma allorchè la latteria supera una certa
quantità di latte, per esempio otto o dieci quintali al giorno e
se lavora colla scrematrice centrifuga, la forza dell'uomo diventa
costosa, irregolare ed incomoda; bisogna dunque cercare la forza
motrice altrove ed impiantare un macchinario. Quale?
Guardiamoci in giro ed osserviamo come si regolano le diverse latterie.
Il _maneggio a cavallo_ è adoperato in molte latterie private della
bassa Lombardia per azionare la zangola, che è piuttosto pesante e
voluminosa.
La _macchina a vapore_ trovasi nelle grandi latterie cooperative oppure
private. È l'anima della grande industria, è la caratteristica dello
stabilimento industriale che lavora 50 come 300 quintali di latte al
giorno.
La _forza idraulica_ vien adoperata da parecchie latterie delle
prealpi, con grandissimo vantaggio economico. È una forza che esiste
già fatta in natura, quindi la spesa d'impianto limitasi alla sola
utilizzazione e trasformazione. Ma siccome non conviene trasmetterla
direttamente a distanza e bisogna utilizzarla sul posto, così per
trarne profitto è d'uopo che la latteria sia costrutta sul luogo
della forza idraulica. Inoltre bisogna che questa sia permanente e
regolarizzabile.
L'applicazione di una forza idraulica nelle migliori condizioni è per
una latteria una vera fortuna.
Il _motore a gas_ è di uso comodissimo e facilissimo, economico per una
piccola latteria che si trova in città od in vicinanza ad una officina
di gas luce. Ma pochissime latterie sono in grado di trarne profitto,
causa l'ubicazione loro. Oggidì sono raccomandati anche i _motori a gas
povero_, la cui convenienza economica è però realizzabile soltanto per
una forza alta e quindi per una grande latteria.
L'_energia elettrica_ è il vero ideale della forza motrice per le
latterie. La sua applicazione e diffusione dipende dal famoso problema
del _carbone bianco_, cioè l'utilizzazione delle cadute d'acqua. Ognuno
sa che l'energia elettrica è convertibile in forza motrice, in luce ed
in calore.
Io ho fede che l'energia elettrica sia per buona parte dell'Italia
settentrionale la forza motrice più economica dell'avvenire e quindi
destinata a rendere grandi servigi anche alle latterie prealpine ed
alpine.
I _motori a petrolio, a benzina_ e liquidi analoghi incontrano da noi
il grave inconveniente dell'alto prezzo della materia prima, il che
porta un alto prezzo della forza motrice in confronto ad altri mezzi di
produzione della forza. Nel resto sarebbero assai comodi e suscettibili
di applicazione generale.
Non posso chiudere questo breve capitolo senza una importante
considerazione, che si connette col problema della forza motrice. Nelle
latterie occorre anche la produzione del calore, che è necessario per
diversi usi, come lo scaldamento del latte, la cottura del formaggio,
del siero, lo scaldamento della casera, la pastorizzazione del latte
o della panna, ecc. L'importanza di una produzione di calore a buon
mercato è tanto più sentita quanto più grande è la quantità di latte
che la latteria lavora.
In una _grande latteria_ è fuori di dubbio che lo scaldamento a vapore
si presenta come più economico e più speditivo. Ed allora ecco come
l'adozione di una motrice a vapore risolve ambedue i problemi, cioè
la produzione della forza motrice e quella del calore, poichè il
generatore del vapore è unico e serve così ad alimentare la macchina
a vapore, come a fornire il vapore per lo scaldamento di liquidi e di
ambienti.