CAP. XII.

Forza motrice.

Le operazioni che si compiono in una latteria sono intellettuali

e materiali o meccaniche ad un tempo; l'intelligenza guida e la

mano eseguisce. Una parte del lavoro spetta dunque alla mano,

ovverosia viene compiuto mediante consumo di forza motrice; tal'è

il funzionamento della scrematrice centrifuga, della zangola, della

impastatrice del burro.

Ogni forza motrice costa danaro. Bisogna dunque sin dall'impianto della

latteria occuparsi di questa faccenda, scegliere la forza occorrente e

proporzionarla alla entità della latteria ed alle esigenze di questa.

Le forze motrici applicabili alle latterie sono:

1º l'uomo;

2º il maneggio a cavallo;

3º la macchina a vapore;

4º la forza idraulica;

5º il motore a gas;

6º l'energia elettrica;

7º il motore a petrolio, benzina e simili.

L'analisi tecnica ed economica di queste diverse forze motrici

appartiene alla meccanica e quindi supera i confini del mio modesto

libro. Solo dirò che ognuna delle nominate forze motrici ha i suoi

vantaggi ed inconvenienti, ma che il valutare giustamente gli uni e

gli altri è cosa che vuol essere fatta caso per caso e luogo per luogo.

Talchè consegue dopo un diligente esame delle condizioni locali che a

certe latterie conviene adottare una data forza e ad altre latterie ne

conviene invece un altra.

Per le piccole latterie la forza dell'uomo è la più comoda, la più

sbrigativa, la più naturale. Ma allorchè la latteria supera una certa

quantità di latte, per esempio otto o dieci quintali al giorno e

se lavora colla scrematrice centrifuga, la forza dell'uomo diventa

costosa, irregolare ed incomoda; bisogna dunque cercare la forza

motrice altrove ed impiantare un macchinario. Quale?

Guardiamoci in giro ed osserviamo come si regolano le diverse latterie.

Il _maneggio a cavallo_ è adoperato in molte latterie private della

bassa Lombardia per azionare la zangola, che è piuttosto pesante e

voluminosa.

La _macchina a vapore_ trovasi nelle grandi latterie cooperative oppure

private. È l'anima della grande industria, è la caratteristica dello

stabilimento industriale che lavora 50 come 300 quintali di latte al

giorno.

La _forza idraulica_ vien adoperata da parecchie latterie delle

prealpi, con grandissimo vantaggio economico. È una forza che esiste

già fatta in natura, quindi la spesa d'impianto limitasi alla sola

utilizzazione e trasformazione. Ma siccome non conviene trasmetterla

direttamente a distanza e bisogna utilizzarla sul posto, così per

trarne profitto è d'uopo che la latteria sia costrutta sul luogo

della forza idraulica. Inoltre bisogna che questa sia permanente e

regolarizzabile.

L'applicazione di una forza idraulica nelle migliori condizioni è per

una latteria una vera fortuna.

Il _motore a gas_ è di uso comodissimo e facilissimo, economico per una

piccola latteria che si trova in città od in vicinanza ad una officina

di gas luce. Ma pochissime latterie sono in grado di trarne profitto,

causa l'ubicazione loro. Oggidì sono raccomandati anche i _motori a gas

povero_, la cui convenienza economica è però realizzabile soltanto per

una forza alta e quindi per una grande latteria.

L'_energia elettrica_ è il vero ideale della forza motrice per le

latterie. La sua applicazione e diffusione dipende dal famoso problema

del _carbone bianco_, cioè l'utilizzazione delle cadute d'acqua. Ognuno

sa che l'energia elettrica è convertibile in forza motrice, in luce ed

in calore.

Io ho fede che l'energia elettrica sia per buona parte dell'Italia

settentrionale la forza motrice più economica dell'avvenire e quindi

destinata a rendere grandi servigi anche alle latterie prealpine ed

alpine.

I _motori a petrolio, a benzina_ e liquidi analoghi incontrano da noi

il grave inconveniente dell'alto prezzo della materia prima, il che

porta un alto prezzo della forza motrice in confronto ad altri mezzi di

produzione della forza. Nel resto sarebbero assai comodi e suscettibili

di applicazione generale.

Non posso chiudere questo breve capitolo senza una importante

considerazione, che si connette col problema della forza motrice. Nelle

latterie occorre anche la produzione del calore, che è necessario per

diversi usi, come lo scaldamento del latte, la cottura del formaggio,

del siero, lo scaldamento della casera, la pastorizzazione del latte

o della panna, ecc. L'importanza di una produzione di calore a buon

mercato è tanto più sentita quanto più grande è la quantità di latte

che la latteria lavora.

In una _grande latteria_ è fuori di dubbio che lo scaldamento a vapore

si presenta come più economico e più speditivo. Ed allora ecco come

l'adozione di una motrice a vapore risolve ambedue i problemi, cioè

la produzione della forza motrice e quella del calore, poichè il

generatore del vapore è unico e serve così ad alimentare la macchina

a vapore, come a fornire il vapore per lo scaldamento di liquidi e di

ambienti.

Guida per la costituzione e per l'impianto di latterie sociali cooperative · 第 27 / 38 题