C. Verissimo, cosi s'intende.

T. Vna cosa mi fa strauedere, che queste tempeste piglieranno vna

strada, & lascieranno à destra, & à sinistra, vna & più strade senza

far danno alcuno dalle bande.

C. Questo è vn di quei contrasegni che hauiamo sopra nominati nel

principio, Mari, Fiumi, Torrenti, Laghi, Paduli; questo è specie di

torrente, perche doue và il vento, li porta la tempesta, & fa come vn

torrente, lasciando dalle bande à vso d'argine, & cosi fanno questi

effetti in diuersi luoghi: come hauiamo detto, diuidendosi, ò per

iscontro de i monti, ò per diuersi venti, o per diuersi iscontri che

fanno i caldi, & freddi, & gli humidi, & secchi, & cosi secondo ch'vno

vince l'altro, ne nasce dà vna banda tempesta, & dall'altra pioggia, &

da vna banda caldo, & da l'alltra freddo.

T. Oh mi piace assai, & resto sodisfatissimo: mà quella stella che par

che cadi, che cosa è?

C. Già n'hanno trattato altri, mà secondo il parer mio, direi che

fusse questo, che battendo il Sole nel mar Oceano, ò in qual si uoglia

acqua ferma, ch'andando i raggi di riflesso verso la sfera del fuoco,

apre, & purga l'aria, & quel pare vna stella come l'altre; ma quando

il Sole abbandona l'acqua, i raggi ancora abbandonano l'aria, si che

si viene à ferrare l'aria, & quella luce par che corra per mezzo, si

che rappresenta vna stella cadente à gli occhi nostri, & questo può

ancora dependere da i raggi della Luna, & però ne posson parere in

diuersi luoghi, & in diuersi modi.

T. Orsu ancora questo è bene, & se non fusse per darui fastidio, vi

dimandarei onde vengano tante montagne, & che caminano tanto paese, e

tanto lontano.

C. Questo si risolue con poche parole; mà bisogna che veniamo alla

conclusione, per non andar nell'infinito.

T. Anzi l'hò a caro che con poche parole ci intendiamo à cenno.

C. Imaginateui tutta la terra tonda ad vn modo nel suo principio, &

che le pioggie con i uenti la bagnano, & li faccino sopra quel che

s'usa adesso. Voi sete chiaro che quando piouerà sopra questa terra

tonda, che l'acqua uorrà correr'al mare, & pigliando il corso per

andar al mare, comincia à cauare, & fa vn fiume, & come comincia ad

abbassare, tutte quelle acque correno à quel basso, & correndo à quel

basso cauano più, & lassano più alto donde vengan, facendo vn canale,

& ogni di slongandosi per le acque, che vanno pigliando quel basso,

calando da ogni banda, fanno diuersi riui, & poi fiumi, & in questo

furore, & accrescimento d'acque vanno cauando di piu, & quanto più

l'acqua cresce, tanto più caua, & più s'abassa, & lassa doue

principiano le ripe più alte; & allontanandosi, & facendosi maggiori,

& pigliando piu paese.

T. Mostratemene vno, & con ragione.

C. Io dico ch'Italia ha monti che caminano dalla sua ponta insino a i

monti di Francia, quali sono stati generati dalle acque piouane, che

sono calate parte verso la Lombardia, e parte verso il mare Adriatico,

e dall'altra parte verso il mare Mediterraneo, & è rimasta la metà nel

mezzo alta, e dalle bande à destra, & à sinistra le valli, che hanno

fatte l'acque, & bassandosi ancora in punta l'vn più dell'altro, & più

in vn luogo ch'in vn altro, si fanno diuersi monti, e tutto vien dal

cauamento che fanno l'acque piouane.

T. Io comincio à compredere, seguitate, l'alpi che vengono da Francia,

& che caminano dietro, insino in punta della Grecia, cioè Acaia, &

Salona ne in confini della Morea nel stretto, & ancora appresso a

Costantinopoli fanno che pioua ancora verso Lombardia, & il mare

Adriatico, & fuori dell'Adriatico insino à Lepanto, & à Salona, quali

seruono à vso di tetti di quella banda. In testa della Lombardia, &

Italia ci sono i monti à torno à vso di theatro: si che voi vedete,

che per ridursi tutte quest'acque intorno à vso di tetti che

corrispondeno per diuersi laghi, & fiumi nel Pò fanno questa pianura

con tante acque, & questo basso, & riempiendo il mare per la materia

che portano, fanno questo effetto, non è uero questo?

T. E vero, è dite benissimo, perche si vede nella cosmografia.

C. E questo sarà vn di quei siti, ch'hà preso il basso la prima volta,

donde n'è poi venuto col tempo à lasciar tant'altri monti, & abbassare

i luoghi, doue sono corse l'acque & cosi farà sempre mentre starà la

natura.

T. Mostratemene un'altro per più sodisfattione.

C. L'altro è dell'Alpi, che caminano per la Grecia, in sin'appresso à

Costantinopoli, & pioueno verso il Danubio, qual piglia tutto quel

paese di là, & fa vn'altro piano, & vn'altro corso simile, cosi fa il

Rheno, il Rodano, il Tago, l'Arno, il Teuere, et cosi infiniti altri

in Italia.

T. Cosi s'intende in tutte le parti della terra in ogni luogo, perche

guardando si trouano per tutto i monti, valli, & piani, quali

dependeno dalle medesime ragioni; ma vna cosa mi fa la menta inquieta.

C. Dite, su, che cosa sarà, che noi non possiamo ancora discorrere di

essa?

T. Si può discorrere, mà non so se la risolueremo con ragione.

Dialogo sopra la generatione de venti, baleni, tuoni, fulgori, fiumi, laghi, valli et montagne · 第 9 / 11 题