ALCIB. Sei venuto colle ali di Pégaso. Abbiamo dunque guadagno di tempo.
TIMAND. Ma le spie e gli sgherri del satrapo e di Sparta sono molti;
importa affrettare la via, prima che le insidie dello Spartano ci
raggiungano...
ALCIB. Ebbene, prima che Sparta veda il pio desiderio compiuto, io
avrò parlato in Persepoli al re Artaserse e mossolo al soccorso di
Atene. Tutta la trama di suo fratello Ciro, per isbalzarlo dal trono
di Persia, è in mano mia. Avviserò il re del pericolo, me gli offrirò
capitano per domar la rivolta, a patto che poi mi ajuti a liberare
la mia città; nè mai il nipote di Serse avrà pagato a miglior prezzo
più grande servigio a un concittadino di Temistocle.[547] (_si volge
a Cimoto_) E così, mio buon Cimoto, tu hai fatto seicento stadj per
venire a portarmi l'avviso...