TIMAND. Di’, conobbero a Sardi la via da noi presa?
CIM. Non credo. Almeno Brasida me l’affermò. Comunque, abbiam quattro
giornate di cammino di vantaggio...
TIMAND. Stasera stessa partiremo con lui... (_guarda con affetto
Alcibiade_) Egli riposa; era sì stanco!... Vegliò tutta la notte!
Silenzio: si agita nel sonno... Qualche sogno lo tormenta... (_Timandra
e Cimoto si appressano ad Alcibiade in punta di piedi e stanno in
ascolto_)
ALCIB. (_nel sonno, con voci lunghe_) Attenti al segnal dello
scudo!...[538] Correte alle navi! Lisandro arriva! Su, su, alle navi!
alle navi!... (_con un lungo lamento_) Oh Atene!
TIMAND. Atene! sempre Atene! Sogna Egospótamo e la orrenda disfatta che
egli indarno previde!... Povera grande anima, quando riposerai? (_si
china su di lui e lo bacia in fronte_) Un mesto sorriso gli sfiora le
labbra... or sembra più tranquillo. O sogni, silenziosi figli della
Terra,[539] aleggiate almen placidi intorno al suo capo!