ALCIBIADE, EUFEMO, indi ALCIBIADE solo.
EUF. (_entrano trafelati egli ed Alcibiade_) I duci, credo, stan
banchettando. Attendimi qui. Vado ad annunziarti.
ALCIB. (_gettandosi stanco sopra un masso_) Va, e fa presto.
(_Eufemo entra nella tenda dei duci, Alcibiade rimane solo_) Stan
banchettando![522] e ad Atene frattanto sovrasta la ruina!... Coraggio,
anima mia!... Via da me, inutile orgoglio!... Si pensi ad Atene.