Detti ed EUFEMO.
BERIS. (_rientrando_) Oh, oh, Alcibiade, ti cercano ancora...
ALCIB. (_con istizza_) Rimanda chiunque! non vo’ veder più nessuno!
EUF. (_correndo ad Alcibiade_) Tranne me, Alcibiade!... tranne me!
ALCIB. Tu qui? (_brusco_) Anche tu da Atene?
EUF. Non da Atene! Dalla flotta vengo.
ALCIB. (_sorpreso_) Quale flotta?...
EUF. Ma la nostra!... I duci ci han dato facoltà di sbarcare... ed io,
sapendoti in questi luoghi, sono corso ad abbracciarti...
ALCIB. (_fatto improvvisamente attentissimo, a voce lenta, interrotta,
che tradisce l’inquietudine_) I duci... vi hanno dato... facoltà di
sbarcare?... E dove?...
EUF. Alla foce di Egospótamo, rimpetto a Lámpsaco.
ALCIB. Ah!... (_rompe in un grido fortissimo di ira ed angoscia, che
sorprende e spaventa gli astanti; poi prende violentemente per un
braccio Eufemo e gli parla con voce soffocata dalla concitazione_)
E non sapete che a Lampsaco c’è Lisandro appostato in pieno assetto
di battaglia; e se restate ad Egospotamo un giorno solo di più siete
perduti?! Oh Numi! (_con voce rotta, febbrile, tonante di collera_)
E son capitani, questi! Presto!... a me la corazza, le armi! (_Cimoto
dà segni di allegrezza e aiuta Alcibiade a vestirsi, associandosi alle
sue esclamazioni_) Ed è a questa gente che Atene affida le sue navi!
Ma vedi, o Seute, se non ho ragione! se non sono traditori! La mia
spada!... dove sono i duci? (_ad Eufemo, mentre gira impetuoso per la
stanza cercando le armi_)
EUF. (_sbalordito_) A terra!
ALCIB. Ah! imbecilli! sciagurati!
CIM. (_ripete con indignazione comica le parole di Alcibiade_)
Imbecilli! imbecilli!
ALCIB. (_pur seguitando a cercare e ad indossar l’armi
precipitosamente, alla rinfusa, fra esclamazioni e voci rotte di
collera_) Cimoto, un cavallo!
CIM. Ce ne sono già pronti![519] (_dando segni di gioia, corre per
andar via, ma prima di uscire, ritorna indietro verso Eufemo e con voce
commossa, che vorrebbe essere brusca, gli dice_) Non meritereste un
corno! (_esce correndo_)
ALCIB. (_mentre si assetta la corazza con precipitazione convulsa_)
Portar la flotta proprio in bocca al nemico! Ma sono venduti a Lisandro
costoro!... Ah! l’elmo... dov’è il mio elmo? (_non trovandolo, ne
strappa in furia uno appeso_)
SEUTE. Che fai?! È il mio quello!...
ALCIB. (_badandogli appena_) Non fa nulla! (_ad Eufemo_) Su, su,
alla tenda dei duci! In groppa! in groppa! o Atene è perduta! Ah,
sciagurati![520] (_esce correndo, esclamando, bestemmiando e lasciando
tutti attoniti_)
SEUTE. (_dopo ch’è uscito, con ammirazione_) Due Traci come costui, e
conquisto la Grecia!...