BERIS. (_si volta inviperito portando la mano all’elsa. Cimoto scappa_)

SEUTE (_ad Alcibiade_). Costoro l’han voluto, e tu non hai nulla a

rimproverarti. Figlio di Clinia, la fortuna ti è molto benigna, e il

tuo ginecèo è molto ricco.

ALCIB. (_vivamente_) Oh non già! non già! Nè Alcibiade è da tanto da

aver sì splendido ginecèo, nè la scelta è così facile fra bellezze

sì rare, perch’egli se l’arroghi! Re Seute, tu fa rispettare il tuo

decreto, che nessuno le molesti. Amici, Odrisio ha parlato per ischerzo

e certo elle per ischerzo hanno votato... Tornate allo amplesso delle

vostre donne _fatte prudenti_! e tu, Odrisio (_accostandosegli a voce

bassa_), come t’ho detto, vigila, vigila sulla tua!

ODRIS. (_brusco_) Non ho bisogno del tuo consiglio.

ALCIB. (_sempre parlando con Odrisio sottovoce e battendogli

amichevolmente sulla spalla_) Te ne darò un altro, allora... (_gesto

interrogativo di Odrisio_) Quando vuoi perdere un uomo agli occhi delle

donne, guardati dal dipingerlo un perfido! non bisogna nelle donne

stuzzicare la curiosità. (_Odrisio con un gesto brusco indispettito

s’allontana, mentre Alcibiade sorride_)

Alcibiade · 第 248 / 286 题