TIMAND. Sia dunque perdonato alla sua memoria, e si pensi a questo vivo
che oggi ritorna fra noi, e in cui solo ormai riposano le fortune di
Atene! Numi! qual dolore lo aspetta!
EUF. Alcibiade è già di ritorno?
TIMAND. (_sospirando_) E non sa nulla! e lieto, e pieno di speranze
ritorna! Come dare il funesto annuncio a lui! come darlo all’esercito!
CON. Timandra, nessuno più di te conosce le tempeste di quell’anima:
nessuno più di te sa blandirne i dolori. Parlagli tu.
TIMAND. Silenzio. Queste voci! Egli giunge!...