CIN. (_depone la focaccia: va ad un tavolo ove son tavolette da
scrivere, ne prende una, e postasela sulle ginocchia, vi scrive collo
stilo, voltando le spalle a Cimoto_)
CIM. (_appressandosi alla focaccia — fra sè_) Che bella focaccia!...
(_la guarda con aria golosa; poi data un’occhiata a Cinesia che scrive,
non visto da lui, ne addenta e mangia un pezzo, e mostra alle smorfie
di trovarla assai di suo gusto; poi, ad un tratto, come venutagli
un’idea, prende rapidamente la focaccia, e va in punta di piedi a
nasconderla. — Cinesia, finito di scrivere, si alza_)
CIN. A te mi raccomando — che appena giunge la legga. (_gli dà la
tavoletta_)