CIN. È semplicissima. Nicodìce, la moglie di Filurgo, è sterile e vive
divisa da lui: ora Filurgo, bramando aver prole, ed onorata, ricorse
alla moglie di Stimodóro...
CIM. (_con aria comica, mostrando aver capito_) Ah!... e Stimodóro...
senza saperlo... (_ride con aria furbesca d’intelligenza e fa a Cinesia
il segno delle corna_)
CIN. (_coll’accento più naturale e indifferente_) Che! che! Ha
domandato a Stimodóro il permesso.
CIM. (_sorpreso e scandalizzato_) Ma... dunque... è anche... contento!
Tò! Io che credevo quello Stimodóro una persona così rispettabile...
CIN. Anzi rispettabilissima...