Detti, meno ALCIBIADE.
TESS. (_riscotendosi alle ultime parole di Alcibiade_) Egli fugge e
minaccia! In nome d’Atene, si insegua il ribelle! Si insegua per i
Numi!
LAM. (_brusco e risoluto, fermandolo per il petto_) I Numi?
han fatto anche troppo col darti questa toga che ti protegge.
Prega Crateide,[328] non ti colga di peggio!... (_a voce sorda,
risolutissima, di minaccia_) — e sta zitto! Se fai una parola o un
passo di più... parola di Lamaco... la toga ti vuol servir poco.
(_Tessalo rimane immobile, spaventato dalle parole e dall’accento
risoluto di Lamaco e dal contegno minaccioso dei soldati. Quadro_)