SCENA V.

ALCIBIADE solo, poi subito LAMACO, ANTIOCO, EUFEMO, indi soldati

ateniesi.

ALCIB. (_appena uscita Timandra, prorompe con voce tonante di collera_)

Ora della gloria mi fuggi? Venga dunque l’ora della vendetta! (_al

sopraggiunger di Lamaco e degli altri, immediatamente si padroneggia e

va loro incontro colla massima calma_)

LAM. (_entrando precipitoso e impetuoso_) Salve, valoroso Alcibiade!

Nicia è alle navi.[317] Ebbene, che è questo? La nave Salaminia è

ancorata nel porto.

ALCIB. (_calmo_) Lo so.

LAM. E Tessalo ne è disceso...

EUF. Con un messaggio per te... del popolo...

ALCIB. (_sempre calmissimo_) Che mi richiama. Lo so.

LAM. Oggi! il giorno stesso della vittoria?

ALCIB. Appunto. E sai tu, prode Lamaco, di che sono accusato?

LAM. (_concitatissimo_) Ne corre una voce pel campo — ma non può essere

vera...

ALCIB. (_c. s._) Anzi, è verissima. Sono accusato di profanazione de’

misteri e di intelligenze con Isparta.

EUF. _e_ ANT. Che?!

LAM. (_con impeto_) Ma è un’infamia questa!

ALCIB. (_colla massima calma_) Oh, buon Lamaco, sotto la vôlta del

cielo vi può star questa... e delle altre! Tu sei un soldato leale

e valoroso: io, più giovine, ho imparato da te come si combattono i

nemici: ma io, forse, conosco gli uomini meglio di te. La tua anima

generosa, che non sa cosa sia invidia, nè menzogna, usa a guardar di

fronte i nemici, ignora che vi sono altri metodi di guerra, coi quali

si va innanzi più presto e si vincono le battaglie più sicuramente

che in campo... Impara, impara, Lamaco!... Non per niente, tu, il più

vecchio, il più bravo... e il più ingenuo dei nostri capitani, sei

rimasto l’ultimo in grado!

LAM. (_impetuoso_) Ma tu che conti di fare?

ALCIB. Quel ch’è naturale. Ottemperare al richiamo.

LAM. Ma qui ci son io... qui siamo in molti a difenderti...

EUF. e ANT. Sì, sì, Alcibiade!

LAM. Ed io, per gli Dei, posso costringere l’inviato a rifar la sua

strada!

ANT. Se tu parti, anch’io parto...

ALCIB. No, no, amici, non fate nulla. Tu, Antioco, resta co’ tuoi. Tu,

ottimo Lamaco, non far violenza all’inviato. Ti comprometteresti in

faccia ad Atene. Se vittime ci hanno ad essere, basta una sola.

Alcibiade · 第 138 / 286 题