SCENA III.

ALCIBIADE e CIMOTO.

(_con Alcibiade entrano soldati ateniesi che traversano lo sfondo

inseguendo i Siracusani_)

ALCIB. (_entra dalla parte opposta a quella da cui fugge Cimoto coi

Siracusani — e vedendolo fuggire gli dà sulla voce da lontano, mentre

Cimoto è già per rientrar nelle quinte_) Cimoto! Cimoto!

CIM. (_si ferma di botto udendo la voce di Alcibiade e ritorna

rassicurato verso di lui, mandando un sospiro di sollievo_) Ah!... sei

tu!

ALCIB. Da un quarto d’ora ti cerco. Dove correvi così?

CIM. Per Giove fuggitivo![303] inseguivo i nemici! (_corre intanto a

raccattare furtivamente il resto di gallina da terra, e se lo ripone

in bisaccia_) Sai che il tuo valore è contagioso e m’ha messo in corpo

un ardore... Guarda come fuggono quelle lepri!... Eh! (_con gesto di

minaccia verso la parte da cui fuggivano i Siracusani_) Se tu non mi

chiamavi...

ALCIB. (_secco e serio_) Basta! basta! Lasciali fuggire!

CIM. Già, già... poichè lo vuoi... (_minacciando ancora del gesto nella

direzione dei fuggenti_) Ma... l’han scappata bella!...

ALCIB. I nostri han già messo il campo. Va ad avvertir Nicia e Lamaco

che io qui li attendo. (_Cimoto si avvia; Alcibiade lo richiama_)

Aspetta!... Avvicinati. (_gli parla serio, grave, a mezza voce_)

L’equipaggio della mia nave è a terra?

CIM. Sì, almeno tutti i _tranìti_. Gli _zigìti_ e i _talamj_ sono a

bordo ancora.[304]

ALCIB. Dirai al piloto che subito imbarchi anche gli altri e porti la

trireme al largo, pronta alla partenza. Poi mi mandi qui alla spiaggia

uno schifo. (_Cimoto fa segni di stupore_) Nessuno stupore. Di là

ti reca alla mia tenda ad avvertir Timandra... e se vuoi seguirmi...

preparati ad imbarcarti con lei e con me.

Alcibiade · 第 133 / 286 题