EUFR. (_insistente_) Confessalo!... l’hai già abbandonata?...
ALCIB. Sì. Ci siamo amati troppo e troppo in fretta. Al contrario di
noi mortali, l’Amore — che è un Dio — per rinforzarsi ha bisogno del
digiuno. Un altro sogno che se n’è andato! La mia anima sorella non
l’ho trovata ancora!...
EUFR. E vuoi durare un pezzo a trovarla, mariuolo!... Povera Glicera!
glie l’avevo predetto!...
ALCIB. (_vivamente_) Oh, ma le fui fedele tutto un mese!...
EUFR. Molto infatti!
ALCIB. Eh! il giorno che gli Dei han voluto dare la fedeltà al cuor
d’Alcibiade, glie l’hanno data così! (_si stringono la mano_)
BACCH. Oh, sai, Alcibiade!... A momenti verrà Timandra.
ALCIB. (_vivamente_) Verrà? verrà?
BACCH. Me lo ha promesso. Su le prime, quando le ho fatto l’invito a
tuo nome, non voleva accettare.
ALCIB. Perchè?
BACCH. Perchè la ti conosce appena, non ti ha parlato che una volta
o due in casa mia, e assai di rado ella accetta inviti. Non è una
etéra come le altre Timandra! Ha un cuor d’oro, ma le abitudini
aristocratiche. Quelle volte che vado io da lei, o vien ella da me,
formiamo il pajo più bizzarro a immaginarsi. Io allegra e vispa come
un cardellino sul ramo; lei pensierosa che pare mediti le dottrine di
Eràclito il tenebroso;[227] io alla buona con tutti, lei contegnosa
come una regina. Poi, un carattere!... di que’ caratteri risoluti con
cui non si scherza! Mah, che cuore! Per questo la si fa voler bene...
Oh, ma sai che sul tuo conto le debbono aver dato informazioni non
troppo buone?
ALCIB. (_scherzoso_) Davvero? possibile?
BACCH. (_maliziosa_) E ci sono anche persone le quali pretendono che
non le sieno tutte calunnie...
ALCIB. (_sempre scherzoso_) Calunnie! Calunnie!
BACCH. Fra le quali c’è anche una certa piccola Bacchide...
ALCIB. (_c. s._) Tu?!... ma come dunque...?...
BACCH. Ma la piccola Bacchide è buona, e senza che tu lo meriti troppo,
ti ha difeso; e gliene ha dette tante e poi tante in favor tuo, che, se
questa volta non l’ha fatta innamorare, giuro alla regina Venere[228]
che non è sua colpa... Basta! a furia di dirne la ho indotta finalmente
a venire...
ALCIB. (_complimentoso a Bacchide_) Venere forma oratori più facondi di
Nestore di Pilo...[229]
BACCH. Oh, parmi aver udito la sua voce... (_guardando verso l’interno
della scena, poi correndo incontro a Timand._) È lei!!! è lei! Vieni,
vieni, Timandra!