ALCIB. (_movendole incontro_) E che Venere e Bacco dunque ti guardino!
Sempre allegra la nostra Bacchide!
BACCH. Dovrei piangere? per far rider le Parche?
(_Gli altri convitati circondano Bacchide, e s’intrattengono a
discorrer vivamente con lei, mentre entrano Laisca ed Eufrosine; a cui
Alcibiade va incontro_)
ALCIB. Gentile Laisca, bionda Eufrosine, e a voi pure Venere arrida,
poi che consentiste ad onorare quest’ultimo simposio d’Alcibiade...
LAISCA. I tuoi simposj sono una festa per noi. Atene sarà morta senza
di te.
ALCIB. (_galante_) Oh, no... finchè le Grazie vi abbiano dimora.
(_accennando a lei e alle compagne_)
EUFR. Temevamo esser venute in ritardo.
ALCIB. Ed io temevo che l’amabile Eufrosine non venisse...
EUFR. Oh, Eufrosine non serba rancori!... Ho sentito di Glicera...
l’hai già abbandonata anche lei?!