SCENA II.

ALCIBIADE solo; poi subito ANTIOCO, TRASILLO, altri convitati, indi

CIMOTO.

ALCIB. (_solo, appena uscita Glicera_) Povera fanciulla! Perchè urtar

nella ruota del destin di Alcibiade? Meritavi di meglio!... (_va

incontro ai convitati che entrano_)

ANT. (_entrando, ad Alcibiade_) Fummo puntuali?

ALCIB. Grazie; grazie, amici. Mi è caro rivedervi e celebrare con

voi l’ultima orgia in Atene. Fra dodici giorni, ai 9 di Munichione

entrante,[216] si salpa per la Sicilia. Il tempo necessario per la

rassegna delle milizie e per gli ultimi preparativi della flotta.

Perciò — da domani — vita nuova. Il buontempone bisogna lasci il posto

al capitano. N’è vero, Antioco, mio compagno d’armi?

ANT. Certamente.

ALCIB. Sia dunque viva e romorosa di queste ore la gioja — e che Venere

e Lièo le rallegrino de’ loro sorrisi, come se fosser l’ultime del

viver nostro. Perchè posa il futuro sulle ginocchia dei Numi:[217]

e non sappiamo se e quando ci sarà dato celebrare un’orgia simile al

nostro ritorno... Ma Socrate non è con voi?

TRAS. Lo incontrammo nel Pecile,[218] mentre avviavasi a casa... E lo

chiamammo che a noi s’accompagnasse... Non volle...

ALCIB. (_serio, e un po’ triste_) Socrate disapprova l’impresa...

Prevedevo che non sarebbe venuto. E me ne duole...

Alcibiade · 第 95 / 286 题