CARIN. Bravo![191]

DIOC. _e altri in coro_. Viva Alcibiade!

ALCIB. Ed ora sapete, che cosa testè mi diceva Cimoto qui presente, il

quale lo seppe dai sacerdoti, intorno ai presagi della spedizione?

AMIN. _e_ TIM. Che cosa?

ALCIB. Che i Numi manifestamente ci sorridono; perchè la palma di

Delfo, simbolo della potenza e della gloria onde Atene sovrasta a tutti

i Greci[192] (_segni di approvazione fra i popolani_) è rimasta dritta

ed illesa dai corvi: ma i frutti, che ricordano le nostre vittorie

antiche, son caduti, perchè la fama di quelle sta per essere cancellata

da vittorie ben maggiori che ci aspettano laggiù.

TESS. (_entrato in iscena da qualche momento, si avvicina di soppiatto

a Cimoto, parlandogli sottovoce_) Tu hai detto questo, furfante?

Alcibiade · 第 82 / 286 题