SCENA PRIMA

DIOCARE, CARINADE, altri quattro o cinque popolani sdraiati, indi

AMINIA.

DIOC. Che furia! (_a Carinade, che arriva correndo, ansante_) Un

uomo di Faléra correr tanto![97] Sembri un di quei che corrono nella

festa delle lampade![98] Il gnomòne ancora segna l’ombra di quindici

piedi...[99]

CARIN. Davvero? Neanche la terza?! E a me parea di aver dormito le tre

notti di Ercole![100] Meglio così! Già due volte, per pochi minuti di

ritardo, fui segnato dalla corda rossa,[101] e il Tesmotéta[102] non mi

volle dar i tre oboli[103] della paga.

Alcibiade · 第 56 / 286 题