ALCIBIADE e GLICERA.
GLIC. (_entra discorrendo con Alcibiade_) Son meste le tue parole come
canto di alcione.[63] Non eri sì mesto poc’anzi, quando m’incontrasti
qui con Aspasia...
ALCIB. (_con aria mestissima, sospirosa_) È necessario portar sempre la
maschera della gioia sul volto per non dispiacere alla bella e poetica
Glicera?[64]
GLIC. Oh, non dissi questo: ma...
ALCIB. (_mesto sospirando_) Non è sempre il cuore di chi ride di più,
quello che soffre di meno...
GLIC. (_fra sè a parte_) (Infatti, mi par molto mesto. Avrà qualche
affanno segreto. Se Aspasia ha detto il vero, in questo momento
non dovrebbe essere pericoloso. Posso parlargli.) (_si appressa ad
Alcibiade con aria affettuosa_) Ma tu che rimproveravi agli altri di
abbandonare l’allegria del convito...
ALCIB. Io erravo solo, cercando un istante di sollievo e di tregua alla
triste necessità del fingere, fra i silenzi di queste piante, ove tu
certo venisti a confidare agli astri le gioie serene e tranquille della
tua anima. Ebbi torto di sturbarti e rattristarti colla mia compagnia.
Perdona... mi ritirerò, se lo brami...
GLIC. Oh, no, resta pure. (_fra sè_) (Com’è mansueto! E Aspasia
mi diceva di guardarmi dalla sua baldanza!) E qual cosa mai può
contristare Alcibiade? Non sei tu l’uomo cui tutto sorride? Non vai
ricco di successi e di onori fra tutti i giovani della tua età?
ALCIB. Che sono i sorrisi della vita, quando il vuoto è nel cuore? E
di che successi, di che onori mi parli? Le mie corone di Olimpia?[65]
Ma Gerone e Terone e Agésia di Siracusa e Psàumida di Camarina[66] ne
riportarono di uguali e di più belle. Le lodi di Euripide?[67] Ma essi
ebbero Pindaro. Le milizie guidate alla battaglia di Mantinea?[68] Ma
sono gli Spartani che l’han vinta. La fronda di quercia di Potidea?
Ma fu Socrate che la conquistava e fu la sua modestia che me la
regalò...[69]
GLIC. Oh! io udii da Socrate stesso che tu la meritasti...
ALCIB. E Socrate non ti disse il vero. Fu egli, il prode e generoso
vecchio, che a Potidea mi salvò la vita e le armi: e sua di diritto era
la corona che dinanzi ai giudici volle rinunziare a favor mio...