Delli espedienti contra la penuria della moneta in generale.
Si è fatto conoscere appieno la causa perché non vengono denari in
Regno ancorché ogn'anno se ne estraa la valuta da circa milioni sei di
robba, e ancora non vi essere altra causa che possa far venire denari,
per esser privo della maggior parte degli accidenti che possono
causare l'abbondanza de l'oro e dell'argento, con essersi declarato
gli accidenti predetti, e similmente li remedi tentati e proposti non
esser stati né posser essere bastanti o potenti di producere detta
abbondanza. Dalla quale cognizione deve nascere cognizione bastante,
almeno in generale, che remedio bisognaria per arrivare al detto
effetto: che saria prima levare la causa che non lascia venire denari
per la robba che si estrae, e introdur gli accidenti de' quali il
Regno è privo, che la qualitá del Regno può comportare; con l'altre
provisioni, che conservino e agiutino gli accidenti predetti. Le quali
cose tutte dovriano essere facili, essendo vera la proposizione che,
conosciuta la causa del male, sia facile il remedio. Ma, perché, come
si è detto nel principio e per esperienza si vede, non sempre è
possibile, e il piú delle volte difficile secondo la potenzia delle
cause: perciò, essendo la causa, che non permette venire li denari
della estrazione della robba, potentissima, levarla o non sará
possibile o pur difficile, e altretanto l'introduzione degli altri
accidenti che può comportare la qualitá del Regno. Della qual
possibiltá e difficoltá si ha da trattare.