CAPITOLO VI

Delli espedienti contra la penuria della moneta in generale.

Si è fatto conoscere appieno la causa perché non vengono denari in

Regno ancorché ogn'anno se ne estraa la valuta da circa milioni sei di

robba, e ancora non vi essere altra causa che possa far venire denari,

per esser privo della maggior parte degli accidenti che possono

causare l'abbondanza de l'oro e dell'argento, con essersi declarato

gli accidenti predetti, e similmente li remedi tentati e proposti non

esser stati né posser essere bastanti o potenti di producere detta

abbondanza. Dalla quale cognizione deve nascere cognizione bastante,

almeno in generale, che remedio bisognaria per arrivare al detto

effetto: che saria prima levare la causa che non lascia venire denari

per la robba che si estrae, e introdur gli accidenti de' quali il

Regno è privo, che la qualitá del Regno può comportare; con l'altre

provisioni, che conservino e agiutino gli accidenti predetti. Le quali

cose tutte dovriano essere facili, essendo vera la proposizione che,

conosciuta la causa del male, sia facile il remedio. Ma, perché, come

si è detto nel principio e per esperienza si vede, non sempre è

possibile, e il piú delle volte difficile secondo la potenzia delle

cause: perciò, essendo la causa, che non permette venire li denari

della estrazione della robba, potentissima, levarla o non sará

possibile o pur difficile, e altretanto l'introduzione degli altri

accidenti che può comportare la qualitá del Regno. Della qual

possibiltá e difficoltá si ha da trattare.

Economisti del cinque e seicento · 第 120 / 180 题