CAPITOLO XI

Come i prencipi potranno affittare le loro entrade a libre di oro puro

e di argento di coppella coniati.

Per quanto ho narrato sin qui doversi osservare nelli contratti de'

privati, si mostra anco il modo col quale i prencipi potranno

affittare i loro dazi ed entrade; imperoché, sí come essi diceano

voler affittare a ducati, scudi o lire, potranno anco dire a libre ed

once di pur'oro e d'argento di coppella coniati, ed in quelle sorti di

monete figurate nelle tariffe e come loro piú piacerá; e cosí tutti li

pagamenti saranno sempre fatti senza differenza in parte alcuna: cosa

che finora non si è mai potuta fare per la varietá delli rotti, che

sono nelle monete giá fatte con diversi partimenti ed ordini non

conformi in universale. Ed anco, nel numerare le monete a lire, soldi

e denari, conosceranno il giusto peso dell'oro e dell'argento

ch'avranno ricevuto. E come, per essempio, se il prencipe volesse

affittare alcun dazio per scudi 99 da lire 8 d'imperiali l'uno, quali

fanno la somma di lire 792, potrá dire voler affittare per once undeci

d'oro puro coniato; ed il simile sará se volesse affittarlo per lire

792 in tanta moneta d'argento, perché potrá dire per once 132

d'argento di coppella coniato, quale, apprezzato a lire 6 per oncia,

fa la detta somma di lire 792; e cosí sará d'ogni altra sorte di scudi

o ducati o di monete d'argento, e come nelle tariffe si contiene. E

perciò sará ben lecito ch'essi prencipi siano i primi a far osservare

le vere regole ed ordini reali in queste poche carte annotati.

Economisti del cinque e seicento · 第 27 / 180 题