CAPITOLO IX

Come tutti gli ori giá coniati si possono ridurre a giusta proporzione

nel far pagamenti.

Ancorché vi siano di molti ori di varie finezze, come ducati, zechini,

fiorini d'oro e simili, che passano la finezza di denari 22, e d'altre

sorti che non vi arrivano, come «rainessi», «bisilachi» o simili

monete di oro basso; nondimeno saper si dee che il conto e valore di

essi si può fare avendo riguardo al pur'oro che in loro si trova, come

per questi essempi. S'alcuno sará debitore di lire 792 d'imperiali,

quali sia tenuto pagare in tant'oro, e le pagherá con tanti ducati o

scudi o altre sorti di monete d'oro, nelle quali vi siano once undeci

di pur'oro; in tal modo il creditore verrá sodisfatto. E s'alcuno sará

debitore di ducati 100 d'oro in oro e vorrá pagare con tant'oro

coniato, non avendo delli ducati, gli potrá pagare con tanti scudi, e

nel modo che si mostra nella settima utilitade delle dodici. E cosí

s'alcuno sará debitore di scudi 107 overo 108 d'oro in oro, per conto

di un contratto giá fatto anni 30 o 40, e vorrá pagare il debito con

scudi delli correnti nominati «dalla balla», sará necessario pagarlo

con tanti di questi, ch'in essi vi siano once undeci di pur'oro; e ciò

perché a tal tempo in detti scudi 107 o 108, quali erano una libra di

scudi, vi erano once 11 di dett'oro puro, e con l'ordine che nella

detta settima utilitade diffusamente si tratta.

Economisti del cinque e seicento · 第 25 / 180 题