Il Centro d'Insurrezione._

In quel tempo, invitato Garibaldi ad intervenire al Congresso Socialista

Internazionale della pace, che doveva tenersi a Ginevra, vi andò

accompagnato da Cairoli, da Alberto Mario, da Ceneri, da Riboli, e da

altri amici, e dopo un suo discorso, concretava la sua opinione colle

seguenti affermazioni:

1º Tutte le Nazioni sono sorelle.

2º La guerra fra di loro è impossibile.

3º Tutte le querele che sorgeranno tra le Nazioni, dovranno

essere giudicate da un Congresso.

4º I membri del Congresso saranno nominati dalle società

democratiche dei popoli.

5º Ciascun popolo avrà diritto di voto al Congresso, qualunque

sia il numero dei suoi membri.

6º Il papato, essendo la più nociva delle sette, è dichiarato

decaduto.

7º La religione di Dio è adottata dal Congresso e ciascuno dei

suoi membri si obbliga di propagarla. Intendo per religione di Dio la

religione della verità e della ragione.

8º Supplire il sacerdozio dell'ignoranza, col sacerdozio della

scienza e dell'intelligenza.

«La Democrazia sola può rimediare al flagello della guerra.

«Lo schiavo solo ha il diritto di far la guerra al tiranno; è il solo

caso in cui la guerra è permessa».

A questo colpo inatteso, che urtava contro le idee predominanti nel

Congresso, successe un inferno. Garibaldi non attese neppure la

votazione, abbandonò il Congresso, rientrò in Italia, e fermatosi un

poco a Belgirate, fece ritorno a Firenze.

Intanto le sue istruzioni per la concentrazione delle colonne invadenti

il territorio romano erano date e stava per partire egli pure pel luogo

dell'azione, quando il 23 settembre in Sinalunga venne arrestato; doveva

essere tradotto ad Alessandria. A Pistoia, mentre si era per un momento

fermato nel viaggio ebbe tempo di consegnare al Del Vecchio il seguente

biglietto da pubblicarsi:

Ricordi di un garibaldino dal 1847-48 al 1900. vol. II · 第 43 / 74 题