† Xhs, addì xxij di mago 1527
Honorando padre etc. L'alultima (_sic_) mia fu di Pera. Dipoi, non vi
s'è schritto per nonn'essere ochorso. Al presente, per dirvi, chome
dua gorni fa arrivai qui inn'Anchona, e ieri ebi una gran febre. Siamo
qui stallati e achonfinati rispetto al morbo. Vorrei subito, per questo
fante ch'à esere di ritorno, mi dicessi s'e' mia chavagli sono venduti
e se à chonperatori per le mani: perchè qua mi truovo 7 chavagli. E
avendo chonperatori del chavallo grande, vi richordo mi chosta ducati
110, e per mancho non lo date. E subito date per detto fante aviso, che
non baderà niente chostì: e noi di qua non partiremo se detto fante non
torna. Non sarò più lungo per nonn'avere tenpo, e anche non mi sentire
tropo bene, chè siamo passati da Rauga in trenta ore, dove chadevano
di peste li uomini morti per la strada. E per questo rispetto ò gran
paura. Che Idio m'aiuti. A voi senpre mi rachomando. Idio di male
senpre vi guardi. Rachomandatemi a mona Marietta, e dite che pregi Idio
per me; e salutate tutta la brigata.
_Vostro_ LODOVICO MACHIAVEGLI
_fuora d'Anchona._
_Al molto suo honorato padre_
_Nicholò Machiavegli, in_
_Firenze._