--Fuori... a quest'ora?--le domandò il Gandi.--E di dove vieni?
--Abbiamo passeggiato un poco... sentivo soffocarmi... non potevo
dormire!--rispose Antonietta, che non aveva mai detto una menzogna al
suo amante, e alla quale il sotterfugio, il primo che adoperasse con
lui, spiaceva talmente, che essa tremava e balbettava.
Roberto aveva tanto rispetto, tanta fiducia, tanta passione per
Antonietta, che non osò ripetere.
Si mise a camminare accanto a lei, a capo chino, molto sconfortato da
quella risposta.
Sentiva per la prima volta la diffidenza, il dubbio sorgere fra lui e
Antonietta.
Ma non stette molto che Antonietta posò una mano su un braccio di lui.
Essa non poteva patire di vederlo così mesto, immaginava, conoscendone
bene la indole, quanto egli dovesse soffrire in quel momento, e non
voleva tener nulla celato al solo uomo che amava, che avesse mai
amato.
Roberto, commosso da quell'atto, alzò il capo e la guardò.
Antonietta aveva preso una forte risoluzione: confessargli tutto,
palesargli le sue relazioni col Tittoli, il motivo probabile che lo
aveva indotto al suicidio, raccontargli tutte le confidenze, che aveva
avuto da Lina sull'assassinio.
--Ho passato davvero una brutta nottata!--riprese Antonietta con un
tuono dolcissimo di voce.--Se tu sapessi quanto ho sofferto!
--E io non mi sono mosso un istante dalla strada... Vedevo la tua
finestra illuminata... Se avessi potuto farti sapere che ero là.... Tu
però avresti dovuto immaginarlo.... Tu sai che quando soffri è per me
il maggiore dei tormenti....
--Ah, lo so che tu sei sempre buono!--mormorava Antonietta.
--Ma tu hai pianto... tu piangi ancora?--domandava Roberto.
Antonietta infatti piangeva in un nuovo accesso di commozione,
ripensando al cadavere, che aveva lasciato laggiù sulla tavola di
marmo.
--Ti dirò tutto,--replicava Antonietta.--Ora andiamo a casa!...
Antonietta taceva, mentre Roberto era tutto intento a indovinare il
segreto che le dava tanta ambascia.
La notte insonne, le emozioni provate in poche ore avevano lasciato
sul volto delicato della giovane traccie spiccate.
Roberto si accorse che anche Lina piangeva.
Che cosa era dunque accaduto?
--Che c'è?--domandò a Lina con voce sommessa.
--Immense disgrazie!--costei rispose angosciata.